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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Nelle acque delle Isole di Ventotene e Santo Stefano rilasciate dodici tartarughe marine

Sono dodici le tartarughe marine rilasciate al largo delle acque delle Isole Pontine. L'attività di rilascio in mare aperto è stata assicurata dalla Guardia di Finanza di Civitavecchia e di Gaeta

Dodici tartarughe marine sono state messe in mare al largo delle isole di Ventotene e Santo Stefano.

Le tartarughe rilasciate in mare

Le 12 tartarughe della specie “Caretta Caretta” sono sopravvissute alla singolare e straordinaria ondata di nidificazione della scorsa estate, che ha visto l'intera costa tirrenica luogo della nascita di migliaia di piccole tartarughine. Proprio questi piccoli esemplari, a causa della malnutrizione ed ormai allo stremo delle proprie forze per il freddo, sono stati salvati ed affidati ai laboratori veterinari del centro Turtle Point per le necessarie cure.

Le Isole Pontine di Ventotene e Santo Stefano sono state scelte per rilasciare le tartarughe per via delle conoscenze oceanografiche acquisite negli anni e correlate alla biologia delle tartarughe marine, così da consentire loro di poter sfruttare al meglio le correnti utili al raggiungimento del loro habitat pelagico, lontano dalle coste dove si nutrono e crescono fino ai 12 anni di vita.

L'attività della Guardia di Finanza

L’operazione, svoltasi mercoledì 23 giugno, è stata curata dell’equipe del Centro Ricerca tartarughe marine“Turtle Point” della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, in collaborazione con il personale dell'Area Marina Protetta “A.M.P. - Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e Santo Stefano” in virtù di un Protocollo d’Intesa tra quest’ultimo Ente e la “Rete Regionale Tartalazio”, attiva nel recupero, nel soccorso, nell’affidamento e nella gestione delle tartarughe marine. L’attività di rilascio è stata assicurata dal supporto fornito con assetti navali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, in forza alla Sezione Operativa Navale di Gaeta, in cooperazione con quelle della Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta e grazie all’apporto fornito in acqua dal Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale di Civitavecchia.

L’attività si inserisce nel novero dei servizi compiuti dalla Guardia di Finanza a tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità marina. Il costante presidio degli spazi marini di competenza permette di assicurara una decisa azione di prevenzione e contrasto agli illeciti che vengono compiuti nello scenario marittimo laziale, a danno dell’ecosistema marino.

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