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Gianfranco Brosco

Gianfranco Brosco

L'Agenzia delle Dogane e Monopoli di Lazio e Abruzzo ai raggi X: intervista al direttore Gianfranco Brosco

Dai controlli alle sale slot a quelli negli aeroporti della Capitale, il direttore delle strutture di Lazio e Abruzzo racconta a RomaToday il lavoro di una delle agenzie più importanti d'Italia

Da maggio Gianfranco Brosco guida l'Agenzia delle Dogane e Monopoli di Lazio e Abruzzo. Una struttura troppo spesso nascosta, operativa dietro le quinte di operazioni e inchieste dal grande risalto mediatico. Un lavoro centrale, indispensabile e imprescindibile per tutte le forze di polizia. Brosco, 61 anni d'età, ed un'esperienza in tutte le mille diramazioni dell'Agenzia, racconta a RomaToday il lavoro della sua struttura, fissando gli obiettivi e raccontando la situazione trovata.

Dottor Brosco, da maggio guida l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Lazio e Abruzzo. Che situazione ha trovato?
Dal punto di vista lavorativo ho trovato una efficace organizzazione degli Uffici, i quali, tuttavia, si confrontano  con una mole di lavoro sempre crescente. Ciò acuisce la complessità di gestione del personale e rende maggiormente sfidante il raggiungimento degli obiettivi. 

Dove le situazioni più complesse?
Soprattutto presso i nostri Uffici ai porti di Civitavecchia, Gaeta, agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, alle sezioni dipendenti da Roma città ed agli Uffici dei Monopoli di Roma e Pescara la situazione è maggiormente complessa, anche in ragione della riduzione degli effettivi rispetto all’organico. Fortunatamente, il livello di preparazione del personale dirigenziale e dei funzionari è mediamente alto. 

Nella città di Roma un fenomeno dilagante negli ultimi anni è quello dell'apertura delle sale slot. Che misure mettete in atto per tutelare il cittadino sulla regolarità di questi apparecchi?
Innanzitutto gli apparecchi devono essere omologati e certificati, in modo da rispondere alle caratteristiche previste dalla legge. Ad esempio la percentuale di vincita e l’accettazione solo di alcune tipologie di monete. Per gli apparecchi l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (nella fattispecie l’Ufficio dei Monopoli di Roma) rilascia il nulla osta di distribuzione, che ne certifica la regolarità, e di esercizio. Un’altra garanzia per il cittadino è il collegamento in rete degli apparecchi, che permette maggiori controlli. Il menzionato Ufficio di Roma, con l’aiuto della SIAE e delle altre forze di polizia, svolge attività di controllo nelle sale, verificando il collegamento in rete degli apparecchi, la presenza delle avvertenze contro il rischio di ludopatia, il divieto di gioco per i minori. In particolare, durante l’anno, vengono programmate e svolte operazioni congiunte con le altre forze di polizia per il contrasto al gioco illegale.

Roma, terra che vede la compresenza di organizzazioni mafiose, soprattutto per gli investimenti. Il vostro lavoro è spesso determinante per scoprire società fittizie e vari altri fenomeni. Ci può spiegare in che modo intervenite nelle indagini che portano poi a mega operazioni di polizia?
In relazione alle materie di competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli connesse al traffico internazionale delle merci, i nostri Uffici sul territorio di Roma e del Lazio si trovano spesso a confronto con fenomeni fraudolenti a livello internazionale e nazionale nel settore delle dogane, delle accise e dell’IVA. Ci riferiamo, ad esempio, a società fittizie, vere e proprie “cartiere”, create al solo scopo di evasione dei tributi, a false vendite di prodotti alcolici, sempre a scopo di evasione di Iva e accise, con contestuale vendita in nero sul territorio nazionale ed unionale, a mancate dichiarazioni di valuta, ad ingiustificata maturazione di crediti IVA, a fronte di operazioni inesistenti ecc.; in questi casi interveniamo con funzionari dei nostri uffici sul territorio, coadiuvati dall’ufficio antifrode della nostra Direzione sia attraverso un’attività programmata, sia in situazioni contingenti di particolare rilievo. L’ufficio antifrode della Direzione Interregionale è composto da personale particolarmente esperto che, attraverso la consultazione di diverse banche dati, riesce ad intercettare fenomeni di evasione, a denunciarne i responsabili e a recuperare i tributi evasi. I nostri funzionari sono spesso delegati dall’Autorità Giudiziaria ad effettuare indagini con le altre forze di polizia, finalizzate alla repressione delle menzionate fattispecie di
evasione, riconducibili ad una criminalità strutturata e radicata sul territorio nazionale ed unionale.

La tutela della salute dei cittadini è un aspetto che vi vede coinvolti pesantemente. Quali sono i settori dove state intervenendo di più negli ultimi anni?
Negli ultimi anni il livello di attenzione a livello regionale è cresciuto. Il settore maggiormente interessato è sicuramente quello alimentare sia relativamente al rispetto delle misure di legge per l’introduzione di scorte personali di prodotti di origine animale (prodotti a base di carne, lattiero-caseari, ittici, etc.) per i passeggeri in transito nei porti e negli aeroporti, sia con riferimento al traffico commerciale di prodotti alimentari destinati al consumo all’interno del territorio nazionale.
Particolarmente intensa è anche l’attività di verifica della sicurezza dei prodotti per i bambini (giocattoli, etc.), su cui i funzionari della nostra Direzione controllano la corretta apposizione della marchiatura CE in collaborazione con l’Autorità di Vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.
In generale, l’attività di controllo si svolge in sinergia con gli Uffici del Ministero della Salute e con il coinvolgimento del laboratorio chimico interno.
A proposito del Laboratorio chimico della Direzione, al suo interno lavorano chimici, tecnici di laboratorio e funzionari, che quotidianamente svolgono controlli a tutela dell’Utenza, a supporto delle indagini, del lavoro degli Uffici e ad ausilio dell’Autorità Giudiziaria, con la particolare specializzazione nell’analisi dei prodotti petroliferi, industriali, tessili, della qualità dell’olio di oliva e delle caratteristiche delle sostanze stupefacenti sequestrate. 


L'ambulantato a Roma è un fenomeno sotto gli occhi di tutti. Si tratta solo dell'ultimo step di una piramide che sfrutta il fenomeno della contraffazione. In che modo provate a tutelare il made in Italy?
Attraverso il monitoraggio di flussi di merci dai paesi extracomunitari recanti false indicazioni di origine. La Direzione, pertanto, non interviene direttamente sul fenomeno dell’ambulantato in città, ma svolge indagini per intercettare i flussi di merce contraffatta, soprattutto nei porti di Civitavecchia e negli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino. A volte abbiamo intercettato anche partite di false etichette da apporre sulle varie tipologie di prodotto.

Il fenomeno del contrabbando delle sigarette, rispetto agli anni '80, sembra ultimamente riaffacciarsi. Anche il Lazio, e Roma, vivono questo fenomeno? Qual è lo stato dell'arte?
A Roma e nel Lazio non risulta, al momento, una recrudescenza del fenomeno come in altre regioni. I verbali di sequestro di contrabbando sono in costante diminuzione grazie agli effetti della recente normativa ed alla vigilanza posta in essere dall’Agenzia. Il nostro operato è risultato efficace, anche grazie alla capacità d’intelligence ed all’esperienza maturata dagli uffici. L’Agenzia, in caso si riscontri il contrabbando, applica delle procedure operative standard consistenti in una sanzione amministrativa nei confronti del contrabbandiere e, qualora sia coinvolto un esercizio commerciale, si provvede alla chiusura dello stesso. Il tabacco sequestrato viene poi confiscato e distrutto presso i depositi autorizzati. Per alcune tipologie di tabacco gli ispettori delle case produttrici vengono coinvolti, nello spirito di collaborazione con gli operatori del settore, per comprendere quali siano stati i canali che hanno portato alle fattispecie di contrabbando dei tabacchi lavorati. Queste procedure e la modalità di collaborazione costituiscono un presidio del settore ed una forma di tutela del mercato sia per quanto riguarda la produzione (gli operatori del settore), sia per quanto concerne la tutela dei consumatori.

Negli aeroporti della Capitale, rispetto ad altri scali italiani, qual è il transito di merce o situazioni illegali?
Relativamente al traffico delle merci possiamo dire che l’aeroporto di Fiumicino è il secondo in Italia dopo Malpensa, ma sta avendo un notevole incremento di traffico di passeggeri, che nel 2018 ha sfiorato i 43 milioni, e che per gli aeroporti del Lazio si avvicina a quota 49 milioni di passeggeri (fonte Aeroporti di Roma/8 gennaio 2019), fatto che colloca lo scalo romano al quinto posto fra quelli europei. 
Per quanto concerne il traffico illegale i paesi di provenienza delle merci illecite risultano essere in primo luogo la Cina, per molteplici tipi di merci, dall’abbigliamento ai telefoni, gli Stati Uniti d’America per i prodotti ad elevato contenuto tecnologico, chimici e farmaceutici ed i paesi sudamericani e del sud-est asiatico per quanto concerne la flora e la fauna ittica.
Relativamente all’aeroporto di Ciampino il traffico merci è costituito da corrieri espressi, prevalentemente collegati ad acquisti online, dalla Cina e dall’estremo Oriente. I fenomeni riscontrati sono quelli della sottofatturazione, la contraffazione dei prodotti (borse, tute, magliette di squadre di calcio, etc.), oltre ad aspetti relativi alla sicurezza dei prodotti con problemi di assenza della marcatura CE e di mancanza della certificazione sanitaria (prodotti per l’estetica, apparecchi elettronici, frese, torni, etc.).

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