Venerdì, 19 Luglio 2024
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Problemi di personale, edilizia e nuovo allarme Covid: come parte l'anno 2023/2024 nei licei romani

Tra il 12 e il 15 settembre prima campanella tra vecchi e nuovi problemi. I presidi: "Sul virus dalla Asl nessuna indicazione". La copertura del personale docente più veloce rispetto all'ultimo biennio

E' quasi tutto pronto, le scuole a Roma e nel Lazio stanno ricominciando. La data ufficiale è quella del 15 settembre, ma per motivi organizzativi e grazie ai poteri dati dall'autonomia, molti istituti suoneranno la campanella in anticipo. Per esempio il "Tasso" aprirà i battenti alle classi del triennio il 13 settembre e quelli del biennio il 14. Ancor prima, tra gli altri, il "Nomentano", l'"Augusto" e l' "Amaldi" (12 settembre) mentre il centralissimo e antichissimo "Vittoria Colonna" inizierà le lezioni per tutti il 13 settembre. 

Ricomincia la scuola a Roma e nel Lazio

L'anno scolastico 2023/2024 parte per poco meno di 700.000 studenti del Lazio tra vecchi e nuovi problemi. Tra i primi c'è quello della mancanza di docenti supplenti, ma a quanto pare negli ultimi giorni c'è stata un'accelerata nelle chiamate. Una settimana fa, il 4 settembre, risultavano assenti dai 6 ai 9.000 insegnanti nell'area metropolitana di Roma. Secondo quanto riferisce la presidente dell'associazione nazionale presidi di Roma e del Lazio, c'è da essere ottimisti per le prossime settimane: "Venerdì 8 è uscito il primo bollettino di assegnazione - spiega Cristina Costarelli, dirigente allo scientifico 'Newton"- dei docenti supplenti annuali. Ovviamente ci potrebbero essere delle rinunce, con posti ancora da coprire. Ad oggi, come percezione, penso di poter dire che c'è una copertura quasi dell'80% dei supplenti. Un buon passo avanti. Rispetto all'ultimo biennio gli uffici si sono mossi con più anticipo, confido che entro fine settembre avremo tutti i docenti al loro posto". 

Le novità: ecco i docenti tutor e orientatori

Tra le novità di quest'anno c'è quella di una doppia figura che viene inserita nelle comunità scolastiche: il "tutor " e "l'orientatore". Sono docenti già inseriti in organico, ma che avranno compiti speciali, retribuiti ad hoc e formati con determinati corsi da 20 ore. Il docente tutor dovrà personalizzare l'istruzione delle studentesse e degli studenti del triennio, promuovendo attività educative individuali cercando di far emergere le capacità e i talenti di ognuno. Il docente orientatore agirà particolarmente su chi si appresta a uscire dalla scuola superiore, favorendo l'attività di orientamento per effettuare scelte in linea con le aspirazioni di ognuno. "Due figure nuove nel panorama del sistema d'istruzione - commenta ancora Costarelli - che segue le linee guida del dicembre 2022 a cui è stata data ulteriore specifica col decreto del 5 aprile. I tutor stanno concludendo la formazione, ci sarà un forte impatto perché queste figure hanno un carico importante nell'affiancamento e orientamento del gruppo di studenti a loro affidati, per seguirli nella miglior comprensione possibile delle loro potenzialità. A queste figure si affianca un'altra novità: le 30 ore annuali di attività di orientamento svolte da tutti i docenti, in orario curriculare nel triennio delle superiori e anche extracurriculari nel biennio e alle medie. Le scuole si stanno organizzando, progettando le attività da svolgere. Vedremo sul campo che potenzialità e criticità verranno fuori". 

Allarme Covid: "Nessuna istruzione dalle Asl"

Infine, l'autunno-inverno alle porte potrebbe essere una stagione nuovamente all'insegna della gestione dei contagi da Sars-Cov2. Domenica 10 settembre il veterano dei dirigenti scolastici, Mario Rusconi, aveva fatto sapere che in diverse scuole i presidi avrebbero indicati al personale ATA "di evitare assembramenti, soprattutto i primi giorni di scuola, distribuire mascherine prese dalle abbondanti scorte ricevute in pandemia e mettendo a disposizione gel disinfettante". Sul tema, Costarelli è molto cauta: "Noi non siamo autorità sanitaria - specifica - quindi ciò che facciamo o non facciamo lo decidono le Asl. Ma né da loro, né dal ministero della Salute, abbiamo finora ricevuto indicazioni. Nello specifico di un possibile nuovo picco di contagi Covid, posso solo dire che per noi ad oggi siamo in un momento pre-pandemia, l'allarme è finito a livello mondiale. Non vogliamo né destare allarmi né nascondere la testa sotto la sabbia. Semplicemente, se richiesto dalle autorità, eseguiamo". Rispetto alle parole di Rusconi, la dirigente del "Newton" chiarisce: "La sua dichiarazione è stata male interpretata, va intesa come suggerimento di buon senso, non come indicazione che i presidi daranno o saranno tenuti a dare". 

L'autunno più importante per l'edilizia scolastica

C'è poi il tema dell'edilizia scolastica. Negli ultimi mesi Città Metropolitana ha fatto partire diversi cantieri per la ristrutturazione degli edifici scolastici, l'aggiornamento dei certificati anticendio, la sostituzione di infissi, l'eliminazione di amianto. Grazie ai fondi Pnrr sono 174 gli interventi negli istituti di Roma e provincia, che si sommano a 212 progetti per l'efficientamento energetico di altrettanti complessi romani. "E' stato compiuto un passo avanti importanti - commenta Leonardo Soffientini della Rete degli Studenti Medi di Roma e del Lazio - perché prima si è aperto un dialogo dopo anni di protesta, su quella che è una vera emergenza storica della città. Poi sono partiti i cantieri, alcuni già conclusi, altri immaginiamo lo saranno entro fine anno. La scelta di investire i fondi Pnrr sull'edilizia scolastica è vincente, ma servirebbero altri soldi. Speriamo che il Governo riconosca una seconda rata a Roma, c'è moltissimo da fare. Grazie al Pnrr ci sono scuole di periferia e di provincia che verranno riqualificate e messe in sicurezza dopo vent'anni di nulla, il percorso intrapreso è giusto, non fermiamolo adesso".

Proteste e cortei: cosa ci dobbiamo aspettare

Il 7 ottobre ci sarà una manifestazione indetta dalla Cgil, non solo a Roma, per il rispetto della Costituzione soprattutto riguardo ai temi del lavoro, della precarietà e della sicurezza dei lavoratori. In quell'occasione, dicono gli studenti, potrebbe esserci la prima grande iniziativa delle associazioni e dei collettivi degli istituti superiori. Il primo giorno di scuola, quindi tra martedì 12 e venerdì 15 settembre, davanti a diversi licei e istituti superiori della Capitale è probabile che ci saranno sit-in e iniziative contro il caro libri. L'impennata dei costi dei testi, unita al caro vita, sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie e per questo quasi tutti hanno organizzato mercatini popolari online (su Instagram) e offline (anche nei cortili delle scuole). In ultimo: pronosticare occupazioni tra novembre e gennaio è come pronosticare l'arrivo del Natale. Ci saranno: bisogna solo capire se sarà un'ondata o meno e come verrà eventualmente gestita da dirigenti e forze dell'ordine.

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