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Martedì, 25 Giugno 2024
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Trenta incroci pericolosi per i pedoni in sicurezza entro il Giubileo: la promessa del Campidoglio

Approvato il Programma degli interventi per il miglioramento della sicurezza stradale dei pedoni: l'investimento del ministero è di 4,3 milioni

Trenta incroci considerati ad alto rischio per i pedoni verranno messi in sicurezza entro il Giubileo del 2025. È quanto si è impegnato a fare il Campidoglio con l'approvazione del "Programma degli interventi per il miglioramento della sicurezza stradale dei pedoni", individuando appunto 30 “black point pedonali” nei 15 municipi cittadini. Un pacchetto di interventi per cui il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha stanziato circa 4,3 milioni di euro.

I lavori partiranno a dicembre 2023 e dureranno un anno, in tempo dunque per il Giubileo. Lo schema prevede una serie di interventi che vanno da una migliore definizione delle traiettorie all'installazione di nuova segnaletica orizzontale e verticale passando per controllo e riduzione della velocità, riprofilatura dei cigli e dei cordoli spartitraffico, rimodulazione e messa in sicurezza degli attraversamenti e dei percorsi pedonali, ottimizzazione degli spazi di sosta e visibilità e ottimizzazione della regolazione semaforica.

"Già entro la fine del 2024 metteremo in sicurezza 30 incroci critici per l’attraversamento dei pedoni. Si tratta di un lavoro prioritario - ha detto il sindaco Roberto Gualtieri - che va ad inserirsi nella strategia complessiva di interventi sui 175 incroci maggiormente a rischio incidenti e per i quali abbiamo già concluso alcuni cantieri, tra i quali il lotto relativo agli interventi sulla via Nomentana che sarà seguito da quelli in partenza lungo la Cristoforo Colombo. Oggi, con questo provvedimento, usiamo fondi nazionali per una serie di lavori di messa in sicurezza espressamente dedicati ai pedoni della Capitale, abitata da milioni di persone e percorsa da decine di milioni di turisti ogni anno".

"Sono interventi molto importanti - ha aggiunto l'assessore alla mobilità, Eugenio Patanè - perché si inseriscono all’interno delle misure che stiamo mettendo in campo sulla sicurezza stradale. A Roma muoiono molti più soggetti deboli della mobilità come pedoni e ciclisti rispetto alle altre città italiane ed europee. Per questo dobbiamo mettere la loro incolumità al centro dei nostri provvedimenti, come obiettivo fisso e imprescindibile. Le opere, inoltre, sono in coerenza con l’obiettivo che ci siamo posti di ridefinire lo spazio fisico esistente a vantaggio dei pedoni e della mobilità dolce, riducendo contestualmente quello oggi riservato alle automobili".

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