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Venerdì, 14 Giugno 2024
Attualità Ciampino

Incendio Ciampino, inquinanti sotto controllo. Chiesta la sorveglianza epidemiologica

Stop alle attività di monitoraggio dell'aria, i valori di diossina e benzoapirene non preoccupano più. Inviata richiesta alla Regione

A dodici giorni dallo spegnimento dell’incendio di Ciampino, divampato nell’impianto di gestione rifiuti della società EcoLogica 2000, in via Enzo Ferrari 105, sono tornati nella norma i valori degli inquinanti nell’aria in zona.

Lo comunicano i sindaci dei Comuni coinvolti, confermando che gli esiti del monitoraggio della qualità dell'aria trasmessi da Arpa Lazio “consolidano l'andamento favorevole già delineato negli ultimi giorni, evidenziando concentrazioni di inquinanti inferiori ai valori di riferimento”. La Asl Roma6 ha annunciato inoltre che anche le analisi condotte in collaborazione con l'Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana su campioni di matrice vegetale hanno mostrato valori conformi ai limiti considerati, risultati che comportano lo stop alle attività di monitoraggio della qualità dell'aria e delle matrici vegetali.

È stata quindi inviata alla Regione Lazio, come già fatto in occasione di altri incendi, la richiesta di avvio del Piano di Sorveglianza epidemiologica tramite il coinvolgimento del Dipartimento di Epidemiologia Regionale. Restano comunque alcuni accorgimenti da adottare, tra cui il lavaggio di frutta e verdura prodotta nella zona interessata dall’incendio e dalla dispersione degli inquinanti, la pulizia straordinaria degli impianti di aerazione forzata, e il lavaggio con solo acqua delle superfici dove potrebbero essersi accumulate polveri, come balconi, cortili e terrazzi.

L'incendio a Ciampino e i timori per la salute

L’incendio all’impianto EcoLogica 2000 era scoppiato il 29 luglio, ed era stato definitivamente spento il 4 agosto. Il sito di stoccaggio era stato sequestrato dai carabinieri, ma a preoccupare erano state le concentrazioni di diossina, benzoapirene e PCB nell’aria. Con il divampare dell’incendio, infatti, alla luce delle sostanze inquinanti diffuse nell’aria a causa della combustione l’Asl aveva scritto ai Comuni di Ciampino e Marino di far evacuare le abitazioni nei pressi del luogo del rogo per ragioni di sicurezza.

Le famiglie avevano ottenuto il via libera a rientrare nei loro appartamenti il 4, e sabato 5 agosto era stato diffusa una nota congiunta da parte dei Comuni interessati dall’incendio in cui si dicono “superate” le misure imposte nell’immediatezza, ovvero tenere chiuse porte e finestre, limitare gli spostamenti allo stretto necessario e limitare l’utilizzo di impianti di climatizzazione e di trattamento dell’aria in genere.

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