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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Venti milioni per sostituire scale mobili e ascensori: la mappa degli interventi

La delibera prevede una serie di interventi finalizzati a sostituire gli impianti che arriveranno a fine vita tra il 2024 e il 2028

La Giunta capitolina ha approvato il progetto definitivo di sostituzione e fornitura di 35 scale mobili e 20 ascensori della linea B della metropolitana, un investimento da oltre 20 milioni che prevede interventi in 7 stazioni stazioni.

''Dai primi giorni successivi al nostro insediamento abbiamo messo tra le priorità il ripristino di scale mobili e ascensori che garantiscono l'accesso alle metropolitane, da subito consentendo la riapertura di stazioni che erano in alcuni casi chiuse da anni proprio perché non si facevano manutenzioni agli impianti - ha detto il sindaco Roberto Gualtieri - Abbiamo poi proseguito con convinzione lavorando su varie altre fermate e oggi acceleriamo ulteriormente con un cronoprogramma preciso e puntuale che ci consentirà di intervenire in anticipo rispetto al fine vita tecnico degli impianti, scongiurando disagi e chiusure tipiche del passato''.

Sul fronte scale mobili, ne verranno sei nelle stazioni di Magliana, Ponte Mammolo, Laurentina e San Paolo, quattro entreranno in servizio a Garbatella e Piramide, due saranno installate nelle stazioni di Termini e una a Colosseo. Sul fronte ascensori, cinque saranno sostituiti a Laurentina, tre a Ponte Mammolo, due a Marconi, Garbatella, Piramide, Magliana e San Paolo, uno a Eur Fermi e uno a Eur Palasport. Uno stanziamento - e un accelerata - che si fanno ancor più necessari alla luce del Giubileo, evento cui la giunta Gualtieri punta ad arrivare preparata soprattutto dal punto di vista dei trasporti. 

''La delibera approvata oggi conferma l'attenzione e l'impegno sul rinnovamento di tutte le infrastrutture di trasporto della nostra amministrazione che, in controtendenza rispetto al passato, stanzia fondi per sostituire scale mobili e ascensori che andranno a fine vita tecnica tra il 2024 e il 2028 - ha aggiunto l'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè - Una delle prime questioni di cui ci siamo occupati è stata proprio quella degli impianti di traslazione che scontano anni di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria''. 

Più del 20% degli impianti è fuori servizio: mancano i collaudi

L'approvazione della delibera arriva all'indomani dalla riunione dell'ultima Commissione capitolina Trasporti, nel corso della quale sono emersi con chiarezza i tragici numeri che riguardano gli impianti presenti nelle stazioni della metropolitana romana.

Dei 730 tra ascensori e scale mobili gestiti da Atac nelle stazioni delle tre linee metropolitane cittadine e delle ferrovie ex concesse Roma-Lido e Roma-Viterbo (che in attesa del cambio stabilito con la Regione restano ancora sotto gestione della municipalizzata), 150 sono fuori servizio. Oltre il 20%, gran parte dei quali hanno bisogno di manutenzione o sono in attesa di adeguamenti. Ce ne sono poi una quarantina che potrebbero potenzialmente già entrare in servizio, ma che attendono ancora il collaudo o la revisione da parte di Ansfisa e che per questo restano bloccati.

Perché scale mobili e ascensori delle metro di Roma sono sempre fermi

Il dato, come detto, è emerso nel corso della Commissione capitolina Trasporti, in cui è stata ribadita l’intenzione di potenziare la task-force di Ansfisa costituita proprio per cercare di accelerare le procedure per collaudi e revisioni. Una situazione “disastrosa”, l’ha definita il presidente della Commissione Trasporti, Giovanni Zannola, che ha chiesto ad Atac di presentare entro un mese un cronoprogramma dettagliato dei lavori complessivi da effettuare.

Per i romani i trasporti meritano la sufficienza. I mezzi pubblici a Roma funzionano o no?

La situazione degli impianti sulle metro A, B e C

Nel corso della commissione è stata proprio Atac a fornire un report dettagliato della situazione in cui versano gli impianti delle linee metropolitane cittadine. La linea A è quella in cui le criticità si fanno sentire di più: il 56% degli ascensori non funziona perché è arrivato a scadenza della revisione, e in alcuni casi sono necessari interventi di adeguamento relativi alla necessità di cambiare le porte, che rispetto a 20 anni fa hanno una diversa resistenza meccanica. La difficoltà a reperire i metalli e le componenti elettroniche rende il processo ancora più lento. Al numero di ascensori non funzionanti si aggiunge poi il 13% di scale mobili anch’esse ferme.

Sulla Metro B, linea che registra gli impianti più vetusti, 48 scale mobili e ascensori sono arrivati a fine vita tecnica nel 2020, 31 dei quali sono stati sostituiti e riattivati; 15 sono in lavorazione e due sono state avviate a collaudo, e il programma di Atac prevede che entro la fine di gennaio 2023 tutti e 48 gli impianti tornino funzionanti.

Sempre sulla Metro B, sul 17% degli impianti al momento fermi, per il 13% è in corso la sostituzione o sono in attesa di collaudi, il 4% è in manutenzione, la restante percentuale si divide tra impianti in revisione, guasti o riparati ma da collaudare. Sulla linea B1 c’è il 18% di scale mobili ferme, e vanno adeguati gli ascensori nelle stazioni Annibaliano e Conca d'Oro.

Infine, sulla Metro C, il 17% delle scale mobili e il 34% degli ascensori è fuori servizio per adeguamento normativo.

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