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VIDEO | Gli alberghi per far respirare gli ospedali: ora negli hotel covid anche pazienti con l'ossigeno

Le immagini dal primo hotel covid della Regione Lazio che ospita anche pazienti che necessitano di terapia di ossigeno, oltre che dell’isolamento

 

Non solo pazienti Covid positivi, asintomatici, che devono effettuare l'isolamento, ma anche quelli che necessitano di terapia di ossigeno. Questa la "novità" circa le strutture alberghiere trasformate in edifici ricettivi per i pazienti affetti da Coronavirus, rese necessarie per liberare i pronto soccorso degli ospedali in affanno per la seconda ondata.

Sono 169 le stanze messe a disposizione, 93 i pazienti attualmente ospitati: “Mentre le stanze attrezzate per i pazienti che necessitano dell’ossigeno sono 49 - spiega il direttore sanitario della Asl Roma 3, Simona Amato -. Questo è senza dubbio un grado di assistenza maggiore rispetto alle strutture ospedaliere organizzate durante la prima ondata, ma in ogni caso non è un ospedale.

I pazienti possono accedere attraverso la asl territoriale, i medici di famiglia  dall’ospedale in cui sono ricoverati per terminare la degenza.

E dalla finestra della sua stanza ci saluta Christian, 23 anni, che gli effetti del covid li ha sentiti sulla sua pelle: “Sentivo fiato corto, spossatezza e dolori muscolari - racconta al telefono -. Ora sto meglio e non vedo l’ora di poter uscire da qui”.

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