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Domenica, 7 Agosto 2022
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Musei, anche le guide turistiche pagano il biglietto. Onorato: "Modificheremo la delibera"

Un atto di gennaio ha aggiornato le tariffe e inserito un "ridottissimo" da 2 euro. Dopo l'allarme degli operatori del settore, l'assessore promette il dietrofront

Le guide turistiche di Roma e provincia devono pagare il biglietto per entrare nei musei comunali, ma non sempre. La decisione è frutto di una deliberazione (la numero 7) dell'assemblea capitolina dello scorso gennaio, ma gli operatori del settore ne sono venuti a conoscenza solo in questi giorni, a fine luglio, quando alcuni di loro si sono sentiti chiedere 2 euro per accedere alla mostra su Domiziano ai Musei Capitolini. 

Il biglietto al museo si paga: la sorpresa delle guide

Una novità che ha lasciato di stucco tutti coloro che, dotati di regolare tesserino, di professione illustrano le bellezze artistiche e archeologiche della Città Eterna a milioni di turisti stranieri e non ogni anno. La Federagit, federazione che riunisce le guide, il 2 agosto ha immediatamente scritto all'assessore al turismo Alessandro Onorato, alla commissione competente e a tutti i consiglieri comunali chiedendo chiarimenti. 

La lettera all'assessore: "La legge stabilisce la gratuità"

Nella missiva la presidente delle guide romane, Francesca Duimich, denuncia "il mancato rispetto della legge sull'ingresso gratuito per le guide turistiche abilitate", citando il decreto del ministero dei beni culturali del 1997, confermato dal decreto del 2006 e da quello del 2016. Inoltre "la legge regionale numero 50 sulle professioni turistiche dell'aprile 1985 - aggiunge Duimich - afferma che le guide munite di licenza, nell'esercizio della propria attività professionale, sono ammesse gratuitamente durante le ore di apertura al pubblico, in tutti i musei, le gallerie, i monumenti e simili di proprietà dello Stato, della regione o di enti locali". E addirittura a deciderlo fu un regio decreto del gennaio 1937. 

"Lo studio e l'aggiornamento rientrano nell'esercizio della professione"

Le guide, si sa, devono essere preparate quando conducono un gruppo di clienti tra le sale di un museo o all'interno di un sito archeologico. Devono sapersi muovere, conoscere le opere e i luoghi di maggiore rilevanza, oltre a saper esporre il contesto storico e artistico, le biografie, gli aneddoti. Per farlo si recano individualmente nei siti e nei musei. "Il ministero ha riconosciuto che lo studio e l'aggiornamento - conferma Duimich - sono necessari al corretto svolgimento della professione. La stessa direzione generale musei con una circolare del 2016 ha chiarito che con la dizione 'nell'esercizio della propria attività professionale' si intende anche la fase di studio della visita e che abbiamo accesso in via gratuita, anche per motivi di studio". 

Nuove tariffe per i servizi pubblici

Ma l'aula Giulio Cesare sei mesi e mezzo fa, rivedendo le tariffe di tutti i servizi pubblici a domanda individuale (inclusi tra gli altri asili nido, centri anziani, bagni pubblici, refettori), ha deciso di includere una sorta di "ridottissimo" di 2 euro per le guide turistiche per le “mostre di particolare pregio e costi elevati”, e ciò riguarda anche la mostra su Domiziano attualmente in corso. 

Il "ridottissimo": come funziona il ticket per le guide

Secondo quanto appreso da RomaToday, nello specifico questo "obolo" verrà richiesto dai musei e dagli organizzatori delle mostre in caso sia prevista una bigliettazione cumulativa, quindi se comprende sia l'ingresso nella struttura sia quello alla mostra temporanea in calendario. Ed è il caso di Domiziano ai Musei Capitolini, come è possibile verificare anche direttamente sul sito: il prezzo pieno per i non residenti è 16 euro, quello ridotto per i residenti a Roma è 14, mentre "per le categorie aventi diritto alla gratuità" c'è il "ridottissimo" a 2 euro. Esclusi disabili e accompagnatori, alunni di elementari e medie e visite istituzionali. 

"Il comune non ha autonomia rispetto alle leggi statali"

"Le guide non si recano ai Musei Capitolini in qualità di visitatori, ma di lavoratori - protesta la Federagit romana - , si recano sul proprio luogo di lavoro, in base alle leggi vigenti e all’autorizzazione ricevuta dalle pubbliche autorità. I 2 euro vengono richiesti anche se il gruppo non intende visitare la mostra, ma solo i Musei Capitolini. Con la maggior parte dei gruppi, nelle due ore che dura in genere la visita dei Musei Capitolini, non si fa a tempo a mostrare le opere più rilevanti. Il comune non ha autonomia legislativa rispetto alla legislazione statale. Chiediamo pertanto alle autorità capitoline, nell’interpretazione della deliberazione di gennaio, di escludere le guide turistiche abilitate". 

La replica dell'assessore: "Entro l'autunno modificheremo la delibera"

Raggiunto da RomaToday, l'assessore al turismo, allo sport e ai grandi eventi di Roma Capitale ha raccolto la segnalazione di Federagit e replicato agli operatori romani con una promessa: "Insieme all’assessorato alla cultura - fa sapere al giornale - ci faremo promotori, già prima dell’autunno, di una modifica della delibera capitolina che comprenda anche le guide turistiche tra le categorie esentate completamente dal pagamento del biglietto, in qualsiasi circostanza.  Questo, per il dovuto riconoscimento a una categoria così importante per la promozione culturale della nostra città”.

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