rotate-mobile
Mercoledì, 28 Settembre 2022
Attualità

Green pass anche per i trasporti. Aumenteranno i controlli per le mascherine su bus e metro

L'obbligo scatterà dal primo settembre. I sindacati per non ci stanno e tuonano: "I controlli non spettano ai lavoratori"

Il green pass, dal primo settembre, sarà obbligatorio per treni, navi e aerei. Sui mezzi pubblici, invece, è prevista una novità con i controllori che vigileranno anche sul corretto uso per le mascherine. A dirlo il ministro delle Infrastrutture e Mobilità, Enrico Giovannini A Rainews24: "Sul trasporto pubblico locale tornerà il controllore. Il controllo potrà avvenire sia sui mezzi che a terra per ridurre l’affollamento".

Come spiegano fonti del ministero, compito dei controllori sarà anche quello di verificare il corretto uso delle mascherine e il rispetto delle regole di distanziamento previsto dalle norme anti-Covid. "Dall'1 settembre per treni, aerei e navi a lunga percorrenza sarà obbligatorio il green pass. Questa è una misura di sicurezza per tutti", ha aggiunto Giovannini.

"Ci incontreremo con i presidenti delle Regioni giovedì mattina per fare le nostre osservazioni sui piani per il trasporto pubblico locale", ha spiegato il ministro. Fatto sta che questo nuovo compito per i controllori, non piace ai sindacati. 

L'Unione Sindacale di Base – Trasporti Roma e Lazio, in una nota, ha tuonato: "Dopo il periodo di ferie estive godute dagli italiani, le istituzioni tentano di sviluppare idee per far riprendere a pieno regime le attività lavorative e quelle scolastiche in coabitazione con la pandemia, purtroppo ancora presente sul pianeta Terra". 

"Come organizzazione sindacale, dall’inizio della pandemia siamo sempre stati molto attenti alle scelte operate dal Governo e dalle Regioni, e abbiamo contestato subito le percentuali di utenza ammessa sui mezzi di trasporto: 50% della capienza all’inizio, oggi portata all’80%, il che equivale a dire che su un autobus di 10 metri quadri possono salire 8 persone a metro quadro, ovviamente annullando completamente il distanziamento tra le persone. - si legge in una nota - Abbiamo subito contestato i finti poteri assegnati al personale del trasporto pubblico: il conducente o qualsiasi altra persona che non sia un pubblico ufficiale non ha il potere di decidere chi far salire o chi far scendere da un mezzo di trasporto. Inoltre questo equivoco sulla mansione ha comportato molte aggressioni nei confronti del personale".

"Oggi siamo nuovamente a dover contestare la scelta governativa di assegnare al conducente e al personale dei trasporti in generale l’onere di verificare quali passeggeri siano in possesso del green pass, una verifica che spetta solo alle forze dell’ordine. - continua l'Usb - Questa pandemia ha fatto meglio comprendere a tutti l’importanza del servizio pubblico, dopo anni di tagli e di esternalizzazioni che hanno peggiorato il servizio offerto all’utenza. Oggi è fondamentale invertire la rotta rispetto alla smania privatizzatrice e tornare a un vero servizio pubblico, per garantire la sicurezza e la salute di tutti e non soltanto i profitti dei padroni". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Green pass anche per i trasporti. Aumenteranno i controlli per le mascherine su bus e metro

RomaToday è in caricamento