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Ciao Gigi! Roma saluta Proietti per l'ultima volta

I funerali alla chiesa degli Artisti di piazza del Popolo. Prima le tappe al Campidoglio e al Globe. In città lutto cittadino

La folla oceanica nel 2003 per Alberto Sordi. La città dispiegata lungo il suo cuore pulsante per Gigi Proietti nel 2020. Roma "sbrilluccica de lacrime" per l'ultimo saluto al suo mattatore, al "suo colle sradicato" il 2 novembre all'alba. Lo fa in maniera composta, senza assembramenti e con commozione. Un applauso infinito, ultimo disperato tentativo di tenere sulla terra il proprio simbolo. Gente in strada ad applaudire al passaggio del feretro, con gli occhiali da sole a celare le lacrime e la voce rotta a urlare: "Grazie Gigi". 

Roma saluta per l'ultima volta Gigi Proietti. Lo fa accompagnandolo in un corteo che ha toccato due punti simbolici, prima di arrivare alla chiesa degli Artisti, per la cerimonia in forma privata. Prima il Campidoglio per il saluto ufficiale della città, poi il Globe, dove il mondo dello spettacolo ha idealmente abbracciato il Maestro. 

Proietti, il feretro tra 2 ali di folla a Villa Borghese

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

In mezzo i romani, dispiegati in ali di folla lungo via dei Fori Imperiali, via del Corso, via del Tritone, via Veneto, nel cuore di Villa Borghese. Colonna sonora il suono delle mani, battute senza soluzione di continuità al passaggio del feretro. Un rumore che, insieme a quello delle moto di vigili e carabinieri, ha rotto il silenzio di un centro della città paralizzato e svuotato dalla pandemia e rispettoso del lutto cittadino proclamato dall'amministrazione capitolina. 
 

L'omaggio in Campidoglio

Le cerimonie hanno preso il via poco prima delle 10 dove c'è stato un omaggio sotto la statua del Marc'Aurelio. Assente la sindaca Raggi, positiva al Covid ed in autoisolamento, è stato il presidente dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito, ad omaggiare il feretro. A scortare il corteo funebre i motociclisti della polizia locale e dei carabinieri.

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VIDEO | I romani ricordano Proietti: "Ciao Gigi, facci ridere anche dal paradiso"

Al Globe

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Alle 10.30 l'arrivo in quello che diventerà il Teatro Proietti, nel cuore di villa Borghese. Un corteo di mezz'ora, dal Campidoglio al cuore del parco, attraversando il cuore di Roma: via del Corso, via del Tritone, via Veneto. Un cuore di Roma riempito di romani, tutti distanziati, tutti pronti ad applaudire il feretro, a dirgli grazie, scortandolo al Globe. Qui, al suo arrivo, gli attori, i suoi allievi e i suoi amici. Tra loro anche attori e personaggi noti come l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, Paola Cortellesi, Marisa Laurito, Flavio Insinna, Edoardo Leo, Enrico Brignano.

Alle 10.44 l'ingresso del feretro nel teatro e l'inizio di un applauso lunghissimo: oltre cinque minuti, con attori, amici e famigliari in lacrime. 

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Per il Comune di Roma, la sindaca Virginia Raggi, risultata positiva al Covid ieri sera e quindi in isolamento, ha tenuto un breve collegamento video skype. L'intervento della sindaca Raggi. A seguire le parole di Marisa Laurito, Pino Quartullo, Edoardo Leo, Paola Cortellesi, Enrico Brignano, Walter Veltroni.

La prima a prendere la parola è stata Marisa Laurito. "Questo lutto è di tutti, noi non potremo mai consolarci con nessun altro come Gigi: era troppo speciale, pigrizia brillante a casa e energia sul palcoscenico, mai maschilista, generoso come pochi, sempre pronto a dare un consiglio. Quando mi faceva un complimenti, mi sembrava di aver preso una laurea. Grazie per avermi dato un po' della tua amicizia. Tu non morirai mai, perché nessuno tu dimenticherà. Sei un monumento. Te lo dicevo sempre e tu rispondevi: 'Un monumento? Non tengo manco il cavallo'." 

Spazio poi a Pino Quartullo, tra i primi allievi del maestro Proietti: "Non abbiamo mai pianto tanto come in questi giorni noi: eri amico, maestro, testimone di nozze, genio. Ci hai insegnato a far convivere l'alto e il basso". Edoardo Leo ha parlato a nome di alcune associazioni del teatro e dell'audiovisivo: "Grazie per esser stato un riferimento per tutti noi, grazie per aver incarnato la figura del professionista dello spettacolo, grazie per aver formato decine di lavoratori dello spettacolo e aver speso per anni e anni il tuo talento". 

Paola Cortellesi si rivolge alla moglie Sagitta e alle figlie Carlotta e Susanna: "Che meraviglia deve esser stato aver accanto Gigi Proietti e che peso enorme deve esser stato doverlo sempre condividere con tutti gli altri. Io sono una come tutti gli altri, eppure ho ricordi indelebili legati a lui. A 5 anni avevo già consumato la cassetta di 'A me gli occhi please', in casa ripetevo a memoria tutti i passaggi. La prima volta che mi sono commossa, da bambina, è stato sulle note de 'La vita in osteria'. I miei genitori mi portavano a vederlo a teatro, e in platea capii che volevo fare questo mestiere. Gli ho raccontato tutte queste cose quando l'ho conosciuto e lui mi ha risposto con affetto. Sapevo di esser stata l'ennesima (...) Oggi a proteggervi ci siamo noi, che non lo dimenticheremo mai".

"Maestro mio, è arrivato il momento dei saluti", ha esordito invece Enrico Brignano, suo allievo, che per lui ha composto un breve sonetto. Poi passa ad una lettera di ringraziamenti: "Sei stato il nostro riparo ogni volta che ne avevamo bisogno (...) Ti ho amato senza remore, cercando di assorbire ciò che potevo, ogni volta che ti avevo vicino. Vederti sul palco è sempre stato un privilegio. Grazie".  

Walter Veltroni, ex sindaco di Roma, sottolinea il suo amore per il popolo, spiegando che "Non accettava che le cose belle spettassero solo a chi ne beneficiava per questioni di classe": era questo a muoverlo nella sua professione e nella costruzione del Globe Theatre, da lui stesso definito 'il teatro del popolo'. "Abbiamo realizzato in pochi mesi questa struttura  e presto divenne il luogo dell'educazione di migliaia di giovani, giovani molto simili a quelli che ha fatto crescere per anni nel suo laboratorio". 

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Flavio Insinna ed Enrico Brignano, allievi di Proietti all'interno del Globe Theatre

Piazza del Popolo

Nella chiesa degli artisti il feretro è giunto alle 12.15. Una cerimonia ristretta, per la famiglia e per gli amici più cari. "Grande Gigi". Un urlo dal fondo di Piazza del Popolo, chiusa per evitare assembramenti, e un lungo e commosso applauso hanno salutato il feretro all'uscita dalla Basilica di Santa Maria in Montesanto. 

Fuori la Chiesa anche il picchetto d'onore dell'Arma. Proietti era stato nominato Carabiniere ad honorem dopo il successo della serie tv 'Il maresciallo Rocca'. Ad omaggiarlo fuori dalla chiesa, oltre alla moglie e alle figlie, ci sono tra gli altri un commosso Enrico Brignano, Paolo Bonolis, Marisa Laurito, Enrico Vanzina, Fiorello e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

La diretta dei funerali di Gigi Proietti

Folla anche virtuale vista la diretta Rai. La prima rete della tv pubblica, infatti, ha cambiato la propria programmazione, mettendo in palinsesto una puntata speciale di "Uno mattina", in collaborazione tra Rai1 e Tg1, per seguire in diretta le varie fasi della cerimonia funebre e portare nelle case degli italiani le immagini di Roma e dell'abbraccio a al suo grande simbolo (i programmi “Storie italiane” ed “È sempre mezzogiorno”, dunque, non sono andati in onda).

L'omaggio andrà avanti per l'intera giornata. Alle 14 prevista la messa in onda su tutte le reti Rai una clip di 30 secondi per ricordare Proietti. Un ideale ultimo applauso che farà da prologo ad una programmazione che sui canali della tv nazionali andrà avanti per tutta la giornata. 

Nel giorno delle esequie, l'omaggio a Gigi Proietti prosegue su Rai Cultura: nella giornata di oggi, su Rai5 (Canale 23), alle 15,30, sarà trasmesso il leggendario show "A me gli occhi, please". Lo spettacolo è riconosciuto come una delle prove teatrali di Proietti più riuscite e uniche di sempre. Anche Rai Premium omaggia il maestro, alle 23, con il film “Il Veterinario”. Sul canale 25 l'omaggio a Proietti proseguirà anche nella giornata di venerdì 6 novembre, con il tv movie “Mai storie d' amore in cucina”, trasmesso alle 21,20. 

L'abbraccio di Gigi Proietti a Roma: la proiezione sulla cupola dell'Auditorium

E nel giorno dei suoi funerali, con Roma e l’Italia intera incollate allo schermo per l’ultimo saluto al grande attore, sarà Gigi Proietti ad abbracciare la sua città dall’alto. Spettacolare ed emozionante la proiezione voluta da Fondazione Musica per Roma sulla cupola della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Sarà proiettata oggi giovedì 5 novembre, a partire dalle 17.30. 
 
Le braccia spalancate che salutano il suo pubblico, lo sguardo sorridente e luminoso in una delle sue repliche di Cavalli di Battaglia proprio all’Auditorium. “Un omaggio doveroso da parte della Fondazione Musica per Roma ad un artista che per anni ha calcato i palcoscenici dell’Auditorium divertendo e appassionando oltre 100 mila spettatori” - scrivono da viale De Coubertain. 

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Sui taxi i brani di Proietti

Un viaggio in compagnia di Gigi Proietti. Nel giorno del lutto cittadino, l’associazione “Tassiste per Roma”, ha deciso di lanciare un’iniziativa in suo onore.Tutti i taxi aderenti all’associazione, giovedì viaggiano con una foto sorridente sul proprio cruscotto. Il ritratto dell’istrionico artista romano, accompagnato dalla scritta  "Chi non sa ridere mi insospettisce", serve a rendere riconoscibili le tassiste che aderiscono all’iniziativa. D’altra parte diventa anche complicato non ridere se, com’è previsto dall’iniziativa, tutto il viaggio in taxi viene accompagnato dalla trasmissione dei brani più celebri di Proietti.  "Con lui se ne va un pezzo di storia di Roma - ha spiegato Maria Grazia Danesi, presidente dell'Associazione tassiste di Roma Proietti ha rappresentato molte delle realtà che noi viviamo quotidianamente e domani viaggeremo sui nostri taxi portando la sua voce e il suo ricordo". 

Articolo aggiornato alle 14.01

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