Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità

Un milione di euro in buoni spesa per i poveri della Capitale

Iniziativa di Fondazione Roma e Caritas. A disposizione 40.000 ticket da 25 euro ciascuno anche per anziani soli

Tra il 2020 e il 2021, nella fase acuta della pandemia, Fondazione Roma e Caritas avevano assistito quasi 7.600 famiglie in difficoltà mettendo a disposizione dei buoni spesa da 20 euro ciascuno. Adesso, con il Covid 19 sostanzialmente superato ma un carovita e un caro energetico che mordono le caviglie senza pietà, è arrivata una decisione: i buoni sono aumentati a 25 euro e in totale la Fondazione presieduta da Franco Parasassi ha messo sul tavolo 1 milione di euro. 

I buoni spesa per le famiglie in difficoltà

Saranno infatti 30.000 i buoni da 25 euro per le famiglie in difficoltà, più altri 10.000 dedicati agli anziani soli e fragili che si servono nei 5 empori della solidarietà promossi e gestiti da Caritas Roma. I nuclei sotto la soglia di povertà verranno raggiunti dalle 330 parrocchie romane e dai centri di ascolto che già con il Covid 19 e in seguito con il caro bollette si sono messi a disposizione per dare una mano e supporto. 

Fondazione Roma investe 1 milione di euro

Alla luce della precedente esperienza, con la nuova iniziativa, la Fondazione ha preferito aumentare il valore del singolo buono da 20 a 25 euro, per un totale, dunque, di 40.000 buoni. Inoltre, in aggiunta al canale di distribuzione delle parrocchie che raggiunge le famiglie, anche un percorso dedicato agli anziani soli in casa, così da organizzare un sistema di consegna della spesa effettuata coi buoni direttamente al loro domicilio. 

I numeri degli aiuti nel biennio Covid: oltre 23mila persone coinvolte

Tra il 2020 e il 2021 la prima fase dell'iniziativa aveva permesso di aiutare esattamente 7.589 nuclei, il 51,7% italiani, per un totale di 23.377 persone di cui 7.157 minori. Un lavoro enorme, indubbiamente non facile perché non tutti coloro che si trovano in difficoltà nel pagare le bollette e fare la spesa hanno il coraggio e la voglia di farlo sapere chiedendo aiuto e poi perché i numeri a Roma sono drammaticamente alti: proprio Caritas nel 2022 faceva sapere, nel suo annuale rapporto su Roma, che il 14.1% dei residenti è a rischio, quindi tra le 300 e le 400mila persone. A questi devono aggiungersi coloro che, prima dell'emergenza sanitaria e della successiva crisi economica, avevano un reddito sufficiente per sostenersi senza problemi e improvvisamente si sono ritrovati nei guai, con sempre minor potere d'acquisto e salari che finiscono sempre prima. 

"Aiuti alimentari necessari, senza reddito di cittadinanza andrà peggio"

“In questo particolare momento – dichiara il presidente della Fondazione Franco Parasassi – l’attenzione della Fondazione Roma è prioritariamente rivolta a fronteggiare le emergenze di carattere sociale, contestualmente al confermato impegno verso quelle che sono le iniziative stabili di cui si è fatta promotrice negli anni, soprattutto nel settore socio-sanitario e socio-assistenziale, e che ormai rappresentano un elemento distintivo preciso comunemente riconosciuto”.  “Gli aiuti alimentari sono sempre più una necessità per molte famiglie romane – spiega monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma e incaricato della pastorale della carità –. Purtroppo, stiamo verificando che la ripresa economica, a Roma legata al turismo e al commercio, taglia fuori una fascia sempre più ampia di cittadini, anche molte famiglie che nel prossimo autunno si vedranno private anche del sostegno che arrivava dal Reddito di cittadinanza. Come diocesi ringraziamo la Fondazione Roma, un vero e proprio partner nelle iniziative di prossimità”.

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