Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Depositato un esposto sulla mancata raccolta dei rifiuti a Roma: "La Procura indaghi"

A farlo è Cittadinanzattiva: "Il Comune è responsabile di una situazione che si ripete ciclicamente e può avere ripercussioni sulla salute pubblica"

La mancata raccolta dei rifiuti a Roma da parte di Ama finisce in Procura. A depositare un esposto è Cittadinanzattiva. Così, mentre il sindaco Roberto Gualtieri decide di sostituire il direttore generale della partecipata dei rifiuti, chiamando Alessandro Filippi, la storica associazione di cittadini apre un focus sulle conseguenze che la mancata raccolta può avere sulla salute pubblica. 

Esposto in Procura sulla mancata raccolta dei rifiuti

Cittadinanzattiva Lazio il 14 luglio ha presentato un esposto in Procura. Nel mirino c'è la raccolta dei rifiuti a Roma, che tranne brevi periodi sta avendo grosse criticità. Il Sindaco e l'assessora Sabrina Alfonsi hanno spiegato più volte che le principali cause dei disservizi in tutti i quadranti della città sono da riscontrarsi nella cattiva manutenzione dei mezzi, questione che ha comportato anche il licenziamento di diversi dipendenti. 

E' anche una questione di salute pubblica

Ma per Cittadinanzattiva Lazio la questione resta grave ed è anche di salute pubblica: “Sono ormai diversi anni che la situazione della mancata raccolta dei rifiuti si riverbera direttamente e indirettamente verso i cittadini di Roma - si legge nell'esposto - che si trovano a dover assistere inermi alle carenze di un servizio di raccolta, smaltimento e gestione dei rifiuti che potrebbe mettere a rischio in primis la salute dei cittadini. Da notizie di stampa la situazione sta assumendo contorni problematici tanto che lo stesso Ordine dei Medici di Roma ha avviato controlli con i propri sistemi ispettivi soprattutto nelle aree sensibili: scuole, ospedali, case di cura. Il Comune di Roma ha una diretta responsabilità per quanto attiene la salute pubblica. Il Sindaco è direttamente responsabile di questo aspetto".

"Il Procuratore valuti risvolti penali"

Poi, con l'innalzarsi delle temperature - che secondo le previsioni nei prossimi giorni arriveranno a punte superiori ai 40 gradi - la preoccupazione aumenta. L'umido non raccolto, per esempio, rischia di trasformare le strade di Roma in cloache a cielo aperto, con proliferazione di insetti annessa. "Negli ultimi 40 giorni sono aumentate le segnalazioni - continua l'associazione - gli articoli di stampa e le lamentele dei cittadini circa la mancata raccolta dei rifiuti in modo diffuso, uniforme e continuato nel tempo in tutti i quadranti della città. In alcune zone, Tor Pignattara, Colli Aniene e altre la situazione ha raggiunto livelli di guardia tali da creare problemi per quanto riguarda anche l’ordine pubblico e la sicurezza. Come organizzazione abbiamo raccolto segnalazioni, foto e commenti da parte di molti cittadini romani sulla situazione e non possiamo che assumere l’onere di questo atto verso l’amministrazione pubblica e verso l’Ama. Per questo chiediamo al Procuratore della Repubblica di accertare e valutare se nei fatti sopra riportati siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti, procedendo in caso nei confronti dei responsabili". Il Comune, Ama e il Sindaco stesso, eventualmente. E in caso, Cittadinanzattiva paventa l'opportunità di commissariare la gestione dei rifiuti. 

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