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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

L'emergenza sfratti al dipartimento del Comune: "Nessuna risposta. Chiediamo il passaggio da casa a casa"

Il sindacato è stato ricevuto da due dirigenti, ma le risposte non sono arrivate: "Ci dicono che non possono assegnare casa, ma non è così". Pronta una mozione per sospendere la raffica di ordinanze del prefetto

Il 30 novembre Yatnaris e Lindita riceveranno una nuova visita dall'ufficiale giudiziario che proverà a eseguire lo sfratto che pende sulle loro teste come una spada di Damocle ormai da due anni. In assenza di soluzioni alloggiative alternative, attese nel caso di Yatnaris dal 26 ottobre e di Lindita dal 10 novembre, Unione Inquilini ha deciso di presentarsi direttamente negli uffici del Dipartimento Politiche Abitative in piazza Giovanni da Verrazzano, a Garbatella.

Fabrizio Ragucci del sindacato romano, la consigliera del VII Municipio Emanuela Ammarata e quello capitolino Alessandro Luparelli (entrambi di Sinistra Civica Ecologista), sono stati ricevuti dalla responsabile dell'ufficio CAAT (centri di accoglienza alloggiativa temporanea) Ernesta Lombardi e dalla direttrice della Gestione Patrimonio Monica Giampaoli. 

Unione Inquilini: "Pretendiamo una soluzione per chi perde casa"

"La risposta ce l'aspettavamo: il Dipartimento non ha la possibilità di assegnare case a chi viene sfrattato perché le norme non lo prevedono", commenta Ragucci. "Noi invece riteniamo che la legge preveda che una persona sotto sfratto possa avere una casa e ribadiamo che a tutti gli sfrattati che non hanno un altro posto dove andare si debba fornire un'alternativa. Oggi ci hanno ribadito che non possono fornire una soluzione pratica. Noi invece pretendiamo questa risposta, innanzitutto perché il Comune non può far finire le persone in strada e poi perché le leggi nel Lazio e a Roma lo prevedono. Il 30 novembre non accetteremo gli sfratti di Yatnaris e Lindita se il Comune non fornirà una soluzione abitativa. Il tema poi va affrontato in generale: sindaco, prefetto e parti sociali devono poter pianificare il problema sfratti e frenare l'ondata, è un problema di anni. La prefettura deve mettersi una mano sulla coscienza, serve la graduazione e la sospensione degli interventi". 

Luparelli: "Pronta una mozione per bloccare l'ondata di sfratti"

"In questo momento l'amministrazione comunale non riesce ad affrontare l'enorme quantità di sfratti in programma - dichiara Luparelli -, per questo stiamo chiedendo al prefetto una sospensiva degli sfratti che riguardano famiglie in situazione di povertà e difficoltà conclamate, per dare nel frattempo avvio a politiche abitative nuove. Chiediamo la possibilità di trovare alloggi alternativi che sopperiscano a questa mancanza per garantire il passaggio da casa a casa. Stiamo preparando una mozione che impegna la giunta e il prefetto a mettere mano a una situazione estremamente difficile". 

Le storie di Yatnaris e Lindita

Yatnaris vive con tre figli (due minorenni e una maggiorenne) in un appartamento di Colli Albani. Senza lavoro e separata, non paga più l'affitto dal 2019. "Dall'inizio della pandemia la situazione è peggiorata - raccontava la 41enne di origini cubane ma cittadina italiana - , io da un po' di tempo non lavoro più e prima percepivo il reddito di cittadinanza, mia figlia non lavora e mi aiuta col fratellino più piccolo. Eentrambi i miei figli minori subiranno degli interventi al Bambin Gesù per problemi di salute. Sono disposta ad andarmene, ma dev'essere una soluzione che ci permetta di restare insieme". Lindita, 44 anni e cittadina albanese, ha due figli maggiorenni a carico e con loro vive in un monolocale di proprietà del condominio di via Dacia in zona Re di Roma, ex alloggio del portiere, umido e scarsamente arieggiato. "Non riesco a pagare i 650 euro di affitto - spiega a Roma Today mentre si trova di fronte al Dipartimento - e dal 2019 ho ricevuto l'ordinanza di sfratto. Ma con 800 euro di reddito non ce la faccio e poi quella casa è un seminterrato in condizioni pessime, non si respira, c'è la muffa, mia figlia dorme in una specie di sgabuzzino senza finestra e spesso si allaga perché fuoriesce acqua dalle fogne". 

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