rotate-mobile

VIDEO | El Nath, la casa condivisa da diversamente abili e animali è a rischio

Domenica scorsa l'inaugurazione dell'ultimo dei progetti, il giardino di Biba. Il 31 dicembre, però, i ragazzi dovranno trovare un'altra sede se non verrà rinnovata la concessione della struttura

Niente pregiudizi, niente discriminazioni: Sono frasi che si dicono spesso, ma ogni giorno puntualmente accadono sotto i nostri occhi situazioni di disuguaglianza. C'è un luogo, però, dove a fare da tramite a chi, magari, fatica ad esprimersi o a farsi capire ci pensano gli animali. E lì di pregiudizi e discriminazioni non vi è traccia alcuna, proprio perché una carezza per un cane, un cavallo o un asino, vale più di mille parole. È il caso del "Centro di socializzazione El Nath", che dal 2016 propone progetti di inclusione sociale e lavorativa e domenica ha inaugurato "Il giardino di Biba", l’asilo per cani di Roma nord gestito da persone con disabilità affiancate da personale cinofilo qualificato. 

Siamo a Prima Porta, in via Lonato 62, e il clima di serenità e spensieratezza che si respira è incredibile. C'è, però, una novità degli ultimi giorni: il 31 dicembre scadrà il progetto di socializzazione del municipio XV e, salvo cambi di rotta, anche il Giardino di Biba dovrà trovare un'altra casa.

A prescindere dal luogo, l'attività di El Nath proseguirà, ma la notizia del possibile trasferimento è stata percepita come una doccia fredda da tutti i ragazzi della struttura, che di cambiare sede non vorrebbero sentir parlare. Anche perché, a doversi trasferire, non sarebbero solo i ragazzi, ma anche tutti gli animali del centro: cani, asini, cavalli, insomma, una situazione che speriamo non debba verificarsi. 

Si parla di

Video popolari

RomaToday è in caricamento