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In aumento la richiesta di baby sitter in città

In aumento la richiesta di baby sitter in città

Smart working e terza ondata, ma la richiesta di baby sitter a Roma è in aumento

In crescita anche la tariffa oraria, 8 euro e 50. Ragazze under 23 quelle più cercate

La terza ondata Covid non ferma la richiesta di baby sitter a Roma: nonostante alcune famiglie si trovino a lavorare in smart working in città il dato è in crescita. Con le scuole chiuse in quasi tutta la Penisola, i genitori cercano soluzioni  per  accudire i  loro  figli, la  ricerca  di  baby sitter è così aumentata dell’11,3% in una settimana e il trend è in crescita. Anche a  Roma, il dato è in forte aumento. L'età media delle baby sitter richieste in Italia è 23 anni, interessante il dato su  Roma dove le babysitter over 30 anni chiedono come media 9 euro l'ora, mentre sotto i 30 anni 8,5 euro. 

Il tariffario orario richiesto nella capitale, in particolar modo resta costante, con una richiesta in media di 8,50 euro l’oraNel Lazio, Viterbo e Latina 8 euro l'ora,  Rieti 7,50 euro, Frosinone 9 euro.

È quello che emerge dai dati forniti da Sitly, dal sito Sitly.it, piattaforma specializzata nella ricerca di baby sitter, si è notato l’aumento di accessi del +14,5% (+11,3% di genitori) e di nuovi iscritti per un +10% nella settimana in cui si è ufficializzata la chiusura delle scuola di ogni ordine e grado in quasi tutta la Penisola.

Un'attività questa che si presta molte volte agli orari universitari e che si può facilmente gestire saltuariamente nonostanze scadenze accademiche e che in tempi come questi continua ad essere una figura molto richiesta soprattutto per intrattenere i bambini a casa, limitati dalle limitazioni governative anticontagio, ecco perche i profili più richiesti su Roma, ma non solo, sono quelli universitari in particolar modo legati ai corsi di formazione primaria.

I dati nelle altre città

In aumento anche le tariffe orarie richieste dalle baby sitter nelle principali città italiane, tra coprifuoco e attività serali legate al tempo libero chiuse, si è totalmente fermata la richiesta di baby sitting per la sera, mentre aumenta quella nelle ore mattutine e pomeridiane. 

Rispetto al rilevamento svolto da Sitly nella scorsa estate 2020 troviamo costanti Roma e Trieste con una richiesta media di 8,5 euro l’ora, così come Trento e Bolzano, e  Firenze, fissa su 9 euro.

Si verifica una crescita in città come Torino e Bologna (da 8 a 9 euro all’ora , e nel 2019 le due città segnavano 7 euro l’ora), Milano  da 9 a  9,5 euro l’ora (confermandosi tra le città più care insieme a Genova , con lo stesso trend del capoluogo lombardo, e  Aosta, che si pone in cima alla classifica con 10 euro all’ora. Cresce anche la tariffa delle baby sitter di Venezia, da 8,3 euro a 9 euro .  

Continuando verso il centro sud, a Napoli  la richiesta oraria media si conferma 7,5 euro, come a Campobasso, e a  Reggio Calabria 7 euro, ma a  Bari  la tariffa  sale  da  6,5 a 7,5 euro;  a  Cagliari da 7,5 a 8 euro  l’ora; a Ancona da 7 a  8,5 euro; a  L’Aquila da 7,5 a 8,5 euro. A  Perugia nel 2019 la richiesta media era 7 euro, ora è 8,5 euro. Anche a Palermo cresce di 1 euro la tariffa oraria, arrivando a 8,5 euro. Unico capoluogo in controtendenza è Potenza, a  6,5 euro l’ora contro i 7 euro di due anni fa. In generale quindi la tariffa media nazionale diventa 8,3 euro rispetto ai 7,6 euro di un anno fa, cifra che aveva confermato la tariffa del 2019.

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