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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Nelle periferie di Roma il 40% dei bambini non ha accesso al cibo sano

Report di Medicina Solidale e Fonte di Ismaele insieme al Banco Alimentare che operano nel centro di assistenza di via Aspertini a Tor Bella Monaca. Solo ad aprile distribuiti 750 pacchi di viveri

Settecentocinquanta pacchi alimentari in un solo mese, quello di aprile. E' il resoconto del lavoro svolto da Medicina Solidale e Fonte di Ismaele, che grazie all'aiuto del Banco Alimentare ha supportato decine di famiglie in difficoltà nel quadrante est della Capitale. Ma questo è solo uno dei numeri impressionanti, emersi dall'ultimo dossier delle associazioni che operano a Tor Bella Monaca e dintorni.

La malnutrizione nelle periferie di Roma

La malnutrizione è un fenomeno di squilibrio del fabbisogno alimentare che, erroneamente, viene associato esclusivamente alle popolazioni dei Paesi sottosviluppati. Purtroppo, è presente anche nelle aree di periferia estrema delle grandi città italiane e di Roma. A testimoniarlo, oltre ai dati nazionali che ciclicamente mettono in evidenza le difficoltà estreme di una sempre più ampia fetta di popolazione, ci sono le esperienze in strada delle associazioni. Come Medicina Solidale e Fonte di Ismaele, che insieme al Banco Alimentare forniscono pacchi di viveri alle famiglie in difficoltà di Roma est. 

Ad aprile 750 pacchi alimentari distribuiti

Nel solo mese di aprile, fa sapere la coordinatrice sanitaria di Medicina Solidale Lucia Ercoli "sono stati consegnati circa 750 pacchi alimentari, beni di prima necessità alle famiglie in situazione di necessità. Un aiuto concreto per la prevenzione della malnutrizione e denutrizione, soprattutto nella fascia pediatrica". Ma non c'è solo questo. Tramite il colloquio con le famiglie che si recano a Tor Bella Monaca, Tuscolano e Giardinetti-Tor Vergata, dove Medicina Solidale e Fonte di Ismaele ha i suoi ambulatori mobili e i suoi sportelli di distribuzione, emerge un quadro spaventoso, desolante. 

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I bambini non hanno accesso a frutta e verdura

"Il 40% dei bambini che vivono nelle periferie della Capitale - spiega Lucia Ercoli - non accedono ad un consumo corretto di alimenti base come frutta, verdura, latte, uova, pesce e carne a causa delle condizioni economiche delle loro famiglie. Attraverso l'incontro con 800 nuclei familiari che si sono presentati agli sportelli delle due associazioni, il dossier offre una fotografia preoccupante sulle condizioni di vita dei bambini, che sopravvivono letteralmente nei quartieri periferici della Capitale. Il 50% degli accessi con la scusa del controllo di salute ha poi chiesto di potere accedere alla distribuzione dei viveri". 

I dati del fenomeno 

"Su 3200 minori, ben 806 sono bambini immigrati - continua Ercoli - soprattutto dalla Nigeria e dalla Romania. L'età del campione va dagli 0 ai 18 anni. Sono state erogate nel periodo preso in esame oltre 2.712 visite pediatriche gratuite e  2.800 visite nutrizionali. Il quadro che ne esce non è confortante: il 15% dei bambini (0-3 anni) non accede all’asilo nido; Il 70% dei bambini ha un’alimentazione prevalentemente composta da cibi grassi saturi; Il 30% dei bambini sono a rischio di sviluppare sovrappeso e obesità. Al quadro relativo alla salute dei più piccoli occorre aggiungere anche la fotografia del nucleo familiare da cui provengono: Il 55% dei padri ha una scolarità limitata alle scuole elementari; Il 45% delle madri ha una scolarità limitata alle scuole elementari; Il 90% delle madri risulta essere disoccupata".

Il 40% dei bambini che vivono nelle periferie della Capitale non accedono ad un consumo corretto di alimenti base come frutta, verdura, latte, uova, pesce e carne

LUCIA ERCOLI - Coordinatrice medica Medicina Solidale

"Sempre più richieste di aiuto"

Una situazione affatto rosea per le bambine e i bambini che vivono nelle periferie di una Capitale che a breve aprirà le porte a decine di milioni di pellegrini e turisti per il Giubileo: "Non solo per il contesto socioeconomico in cui vivono - spiega Ercoli - ma soprattutto per la salute di chi oggi è bambino e domani sarà un adulto. Dal 2022 a oggi stiamo registrando sempre di più nuove richieste di aiuto per il sostegno alimentare delle famiglie monoreddito e riscontriamo diffusamente l'utilizzo di cibo spazzatura a basso costo". 

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