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VIDEO | La crisi da smart working

Bar, ristoranti e tavole calde in difficoltà. Incassi a picco, serrande abbassate e prospettive fosche. Dall'Eur a Porta Pia, ecco l'altra faccia dello smart working

 

Fino all’80% di incassi in meno. Personale rimasto in cassa integrazione o con contratti mai rinnovati. Saracinesche rimaste chiuse. Uno scenario allarmante quello che riguarda le strutture ricettive che per vocazione lavorano principalmente durante la pausa pranzo e che si trovano a ridosso degli uffici.

Il quartiere Eur è quasi completamente svuotato, con strade deserte e parcheggi ormai vuoti. Qui l’assenza dei dipendenti degli uffici, pubblici e privati, si fa sentire fortemente. Stessa crisi nella zona di Parioli, piazza Fiume e Porta Pia dove si trovano due Ministeri (alle Infrastrutture e dell’Economia) ma anche aziende come l’Enel.

E se i dipendenti restano a casa in smart working saranno in molti tra bar, ristoranti e bistrot a rischiare di non poter più tirare su la serranda. E in una città come Roma, già orfana di migliaia di turisti, rischia di diventare un grosso problema.

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