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Covid, al Pertini il primo Modular Hospital per una Asl della Regione Lazio

La struttura è stata progettata e realizzata in soli 62 giorni dall'azienda italiana Acotec Turnkey, della società Mangini Healthcare

E' stato inaugurato questa mattina il nuovo Modular Hospital, collegato al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini Asl Roma 2, ideato e costruito dall’italiana Acotec Turnkey, della società Mangini Healthcare, attiva da oltre 30 anni nella progettazione e produzione di ambienti a contenimento biologico. All’inaugurazione erano presenti l’assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, il direttore generale di Asl Roma 2, Flori Degrassi, e il direttore dell’ospedale, Cristiana Bianchini.

Il Modular Hospital del Pertini accoglie 10 posti letto di terapia intensiva, per uno spazio di circa 165 metri quadrati. L’intervento è stato finanziato con 1.340.000 euro. L’unità è costruita in completa conformità alle normative degli ambienti a contenimento biologico. Esternamente è realizzata con strutture in carpenteria metallica leggera, rivestimento interno in parete modulare prefabbricata, di tipo medicale, impianto di condizionamento e filtrazione aria che garantisce la pressione negativa dei locali con pazienti infetti.

Internamente, è equipaggiata con ventilatori polmonari, pompe per siringa ed infusionali, sistemi di monitoraggio, lampade scialitiche mobili, diafanoscopi, apparecchi per radiologia portatili, carrelli d’emergenza, elettrocardiografi, video laringoscopi, letti per terapia intensiva ed arredi di complemento.

Veloci i tempi di realizzazione del progetto: dall’aggiudicazione della gara alla consegna sono intercorsi solo 62 giorni, comprensivi di giornate di progettazione, approvazione e preparazione del sito. Il lavoro in cantiere si è svolto in soli 35 giorni. 

La commessa è stata assegnata a Mangini dal commissario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19, Domenico Arcuri. Nel complesso il gruppo si è aggiudicato 6 lotti per la fornitura di moduli prefabbricati, con annesse dotazioni impiantistiche ed apparecchiature per il ricovero di pazienti Covid-19.

Oltre al Modular Hospital presso il Sandro Pertini di Roma, nei prossimi mesi verranno realizzate ulteriori 5 strutture: entro la settimana prossima saranno ultimati i lavori degli altri due lotti nel Lazio (ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e ospedale Grassi di Ostia), mentre entro la prima metà di marzo verranno realizzate 2 unità in Umbria (ospedale di Città di Castello e ospedale San Giovanni Battista di Foligno) e un’altra in Abruzzo (ospedale San Salvatore dell’Aquila).

"Una struttura nuova, modulare e dotata di tutte le ultime tecnologie", ha commentato l’assessore D’Amato "e che sarà utile in questa fase come argine per contrastare il Covid in un ospedale importante nella rete come il Pertini. Abbiamo messo in campo un sforzo considerevole che rimarrà come patrimonio per tutto il sistema sanitario regionale anche nelle fasi successive". 

Ha aggiunto il dg Degrassi: "I mesi di ottobre e novembre hanno messo l’operatività dell’ospedale, come tutti gli ospedali italiani, in crisi a causa dell’emergenza Covid. La legge 34/200 ci ha messo nelle condizioni di poter estendere la risposta all’emergenza realizzando questa struttura modulare che, al momento, risponde alle esigenze della pandemia, ma che in futuro potrà essere riconvertita in base alle emergenze ed all’attività del pronto soccorso. Ringrazio i tecnici che ci hanno lavorato permettendo la realizzazione di questa struttura in poco tempo, completa degli allestimenti sanitari all’avanguardia".

Massimo Mangini, Presidente di Mangini Group, commenta: “Negli scorsi mesi la situazione sanitaria ha evidenziato l’importanza di prevedere ambienti modulari vicini il più possibile all’ospedale, per affiancare e supportare meglio i pazienti Covid e facilitare il lavoro del personale sanitario. Sono convinto che il Modular Hospital sia un concept che andrà ben oltre l’emergenza Covid. Costruire in modo 'rapido' e 'mobile' rappresenta un nuovo modo di vedere la sanità", conclude.

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