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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Corteo contro la violenza sulle donne in centro: il percorso e le modifiche alla viabilità

Sabato 26 novembre la grande manifestazione nazionale organizzata da Non Una di Meno per la giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne e di genere

Anche quest’anno Roma ospita la grande manifestazione nazionale organizzata da Non Una di Meno in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e di genere.

Il percorso del corteo e le modifiche alla viabilità

L’appuntamento è per sabato 26 novembre, per un corteo che si radunerà a partire dalle 14 in piazza della Repubblica e poi si muoverà verso piazza San Giovanni toccando viale Luigi Einaudi, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, via Merulana, via Dello Statuto, piazza Vittorio e via Emanuele Filiberto.

Si attendono circa 50.000 persone, molte provenienti anche da altre città italiane da cui sono stati organizzati appositi collegamenti. Inevitabili le ripercussioni sul traffico sino alle 20: con la chiusura delle strade, saranno deviate o limitate nei loro percorsi le linee C3, H, 3NAV, 5, 14, 16, 40, 50, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 105, 117, 170, 360, 590, 649, 714, 792, 910. 

"Manifestazione senza spezzoni né bandiere"

“Basta guerre sui nostri corpi - sottolineano da Non Una di Meno - È la guerra che ha come scenario il chiuso delle case e delle relazioni, ma non è una guerra privata: è l’espressione terribile e estrema della violenza strutturale contro le donne e le libere soggettività. Dall’inizio del 2022 sono 91 in Italia i femminicidi, lesbicidi e transcidi. Chiamiamo tuttə a scendere in piazza per fermare le guerre sui nostri corpi, per opporre alla militarizzazione delle vite, la rivolta transfemminista contro la violenza, l’oppressione e la povertà. Per fare dell’autodeterminazione un terreno di lotta in avanti, per fare dell’autodifesa una pratica collettiva di resistenza alla violenza”.

L’assemblea romana di Non Una di Meno ha chiarito che "sarà una manifestazione senza spezzoni né bandiere, dai due camion organizzati il microfono sarà aperto alla molteplicità delle voci che la compongono. Invitiamo le rappresentanti politiche a rimanere in ascolto e non occupare lo spazio mediatico della manifestazione, diamo indicazione alle strutture partitiche, sindacali e organizzate di rispettare le indicazioni date”. Nessuna ingerenza politica o di sindacati, insomma, ma una piazza “per chi non ha più voce e per chi vede la propria voce invisibilizzata, sommersa, ricattabile. Saremo in piazza anche per chi non potrà esserci, per chi vive una condizione di privazione forzata della libertà".

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