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Coronavirus, nuovo focolaio nel Lazio: contagiate 104 suore

L'Unità di Crisi Covid-19: "La situazione è costantemente monitorata dalla Asl di Viterbo che ha posto in isolamento la struttura"

Sono 104 i casi positivi riscontrati dall'Asl di Viterbo a conclusione dell'indagine epidemiologica all'interno del convento di San Francesco di Bagnoregio.

Scoppia così un nuovo focolaio nel Lazio. A dare la notizia sulla situazione nella struttura religiosa è l'Unità di crisi Covid-19 della Regione: "Oggi sono stati riscontrati altri 41 casi positivi tra la comunità di suore. In tutto i casi riscontrati sono 104 - precisa l'Unità di Crisi - La situazione è costantemente monitorata dalla Asl di Viterbo che ha posto in isolamento la struttura''. Ieri i casi scoperti erano 63.

"Stiamo bene e preghiamo affinché tutto si risolva",  fanno sapere le suore del convento di San Francesco di Bagnoregio, da sabato scorso barricate nel monastero del viterbese dopo che la positività di una suora al coronavirus si è propagata a macchia d'olio.

A fare il punto della situazione con l'Adnkronos è il sindaco Luca Profili. "Sono ragazze che provengono da tutto il mondo. Molte di loro sono del Sudamerica, con diversità di culture. Hanno qualche linea di febbre - spiega - e qualcuna ha perso il gusto e l'olfatto. Certo con oggi stiamo a 104 positive su 114. Ecco perché ho firmato una ordinanza che vieta l'entrata e l'uscita dal convento, tassativi".

Il primo cittadino di Bagnoregio spiega come può essere accaduto che nel monastero si sia sviluppato il focolaio: "Credo sia stato un collegamento con un convento di Latina di stesse suore per un incontro di preghiera. Non si sa chi abbia contagiato per primo ma da lì si è propagato il contagio". Il monastero in questione in passato era occupato da frati, ora è diventato una scuola di formazione per suore che poi vanno in missione in tutto il mondo.

"Non si tratta di un monastero di clausura - spiega il primo cittadino -. E un convento vivo, aperto. Le suore sono molto giovani. Da qui l'ordinanza per evitare ripercussioni sul paese che da sempre punta sul turismo e sarebbe un guaio la diffusione del contagio. Speriamo ad ogni modo si risolva tutto in breve. Noi preghiamo per le suore". La Asl di Viterbo, come spiega il sindaco Profili, monitora continuamente la situazione, anche in relazione alle poche suore che non sono risultate positive ma che non si esclude possano avere avuto il Covid nei mesi scorsi magari con manifestazioni asintomatiche.

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