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Konrad Krajewski - Foto Ansa / Claudio Pieri

Konrad Krajewski - Foto Ansa / Claudio Pieri

Coronavirus, trans senza lavoro chiedono aiuto: interviene l'elemosiniere di Papa Francesco

Il cardinale Krajewski, elemosiniere di Francesco: "Queste persone sono esseri umani che avevano fame, siamo tutti figli di Dio"

Un transessuali di Torvaianica, sul litorale romano, hanno chiesto aiuto al parroco perché l'emergenza coronavirus ha fatto sparire i clienti e da settimane non hanno più di che vivere. Il parroco si è rivolto in Vaticano all'Elemosineria apostolica e così gli aiuti sono arrivati subito, a nome del Papa di Francesco. 

La storia, che arriva al litorale sud di Roma, racconta la generosità di Bergoglio che si è materializzata attraverso il braccio caritativo, l'Elemosiniere Konrad Krajewski, che ha portato gli aiuti. La comunità trans ha fatto arrivare a Bergoglio tramite il cardinale Krajewski un audio nel quale, in spagnolo, ognuno ringrazia Francesco a modo suo. "Molte grazie a Papa Francesco", dice uno. "Che Dio la benedica, grazie per tutto", "Mille benedizioni. Che la Vergine ti protegga".

La storia, raccontata all'Adnkronos dal parroco di Torvaianica, don Andrea Conocchia, è carica di umanità. "Nel colmo dell'emergenza coronavirus - racconta il parroco della Beata Vergine dell’Immacolata - con stupore e meraviglia sono arrivati in chiesa un gruppo di transessuali, quasi tutti latinoamericani. Chiedevano aiuti perché con il Covid non avevano più clienti sulla strada".

Don Andrea, superato lo stupore iniziale, è stato catturato dalla solidarietà di questa comunità trans che divide le spese di affitto e si aiuta come può. E li ha aiutati sostenendoli non solo economicamente ma anche spiritualmente.

Racconta il sacerdote di Torvaianica: "In questa comunità trans, la voce poi si è sparsa, ora ci sono circa una ventina di persone. Sono trans che arrivano per lo più dall’America Latina, vogliono molto bene a Bergoglio. Hanno anche fede. Sono rimasto commosso per l’immagine di uno di loro che si è messo a pregare in ginocchio davanti alla Vergine. Qualcuno mi ha anche chiesto di benedire oggetti cari".

Il parroco, giorno dopo giorno ha continuato ad aiutare: "Sono persone molto sole, con storie di solitudine alle spalle, le famiglie lontane. C’è una di questi trans che ha iniziato a lavorare in strada a 14 anni. Da allora sono passati trent’anni".

Don Andrea aiuta tante famiglie nel bisogno a Torvaianica, esasperato ancora di più dalla pandemia, e gli aiuti hanno cominciato a scarseggiare. Da qui l'sos che la comunità trans ha fatto arrivare al Papa attraverso L’Elemosiniere. Immediato il soccorso di Bergoglio al quale è arrivato il ringraziamento audio dei trans.

"Come Chiesa - dice il parroco - abbiamo l’occasione con il coronavirus di tornare all’essenziale". Un concetto che il sacerdote allarga anche alla celebrazione delle messe ancora a porte chiuse: "Ogni mattina alle 7 abbiamo la messa del Papa. Io ai miei parrocchiani ho spiegato che è questione di vita o di morte. Che Dio e la scienza ci aiutino, quest’ultima dicendo una parola certa sul coronavirus. Poi facciamo quel che è possibile".

Nulla di strano, "dobbiamo rappresentare il Vangelo a tutti", dice il cardinale Krajewski. "Il parroco di Torvaianica mi ha scritto la storia di queste persone. È gente che guadagnava in nero, ovviamente, magari ha problemi con i documenti e non può chiedere sussidi. È capitato che altre parrocchie segnalassero problemi simili, prostitute che non avevano più nulla da mangiare. Così mi faccio dare l'Iban e verso alla parrocchia tutto quanto è necessario". L'Elemosineria aiuta italiani e stranieri, anziani e clochard, esseri umani accomunati da dolore e povertà. 

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