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Coronavirus, l'assessore D'Amato: "Faremo il test del sangue a tutti gli abitanti del Lazio"

Così il titolare alla Sanità della regione in un'intervista al Corriere della Sera. Il riferimento è al test rapido che in 15 minuti rileva gli anticorpi e quindi l'eventuale contagio

L'assessore Alessio D'Amato, secondo in foto da sinistra

Un test rapido, a tappeto, per il coronavirus da fare a tutti i residenti della regione, per puntare tutto sulla diagnosi precoce, individuare gli asintomatici e isolarli. "La nostra arma contro il Covid-19 deve essere il test rapido a tappeto" ha detto l'assessore alla Salute Alessio D'Amato intervistato dal Corriere della Sera. 

Lo stanno testando all'istituto Spallanzani sulla popolazione di Nerola, il comune diventato zona rossa dopo i casi di contagio nella casa di riposo del paese, e al policlinico Tor Vergata. Si attendono le ultime validazioni scientifiche per entrare in azione. I normali tamponi infatti, ha spiegato D'Amato, non bastano. "Siamo la quarta regione d'Italia per numero, oltre 33mila. Ma anche se volessi triplicare lo sforzo, con i tempi di lavorazione degli attuali (otto ore, ndr) impiegheremmo anni a testare tutta la popolazione". Già, perché l'intento è proprio quello: "Se il test rapido funziona, lo estendiamo a tutti i sei milioni di abitanti del Lazio"

Dell'utilizzo di test rapidi si sta parlando molto in queste ore anche a livello nazionale. Tanti presidi ospedalieri in tutto il Paese hanno avviato sperimentazioni a riguardo. Quanti sono davvero i positivi in Italia? Il timore è che accanto ai numeri accertati di chi ha fatto il tamponi ci siano poi i sommersi, coloro che sono contagiati ma che asintomatici o con sintomi lievi rimangono a casa senza essere sottoposti a esami. A quello serve il test rapido del sangue, a individuare gli anticorpi in tempi ridotti rispetto a quanto riesce a fare un tampone semplice, e a estendere quindi le verifiche su un campione molto più ampio di persone. 

I contagi di martedì 31 marzo

Intanto a Roma e nel Lazio l'emergenza coronavirus continua, ma i dati degli ultimi giorni fanno ben sperare. Nelle ultime 24 ore del mese di marzo sono stati registrati 181 nuovi casi di positività, ventisette in meno di sabato e con un trend in decrescita per la prima volta al 6 per cento.

Il numero totale dei pazienti che hanno contratto il Covid19 in tutta la regione salgono così a 3095. Meno di un terzo, ovvero 1127, sono quelli che sono ricoverati: di questi 173 richiedono il supporto respiratorio in terapia intensiva. I decessi purtroppo però aumentano: le morti notificate nelle ultime 24 ore sono state 12, che portano il conto complessivo a 162. 

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