Martedì, 3 Agosto 2021
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Coronavirus, chiusura anticipata e domenicale per gli esercizi commerciali: la richiesta dei sindacati

L’appello de Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UilTucs alla grande distribuzione di Roma e del Lazio. Per tutelare chi lavora nelle attività commerciali, proposta sospensione dell'apertura domenicale ed anticipo chiusura alle 18 negli altri giorni

Chiudere la domenica e anticipare la chiusura alle 18 durante il resto della settimana. E’ questa la richiesta che arriva dalle principali sigle sindacali che operano nel settore del commercio. Anche loro, in modo diverso rispetto ad altre attività, devono fare i conti con le restrizioni imposte per limitare la diffusione del Coronavirus.

Dopo aver scritto una lettera a Conte, scendono in campo anche le sigle di Roma e del Lazio di Filcams-CGIL , Fisascat-CISL  e UilTucs. Hanno sottoscritto una comune richiesta, rivolta a tutte le aziende della Grande distribuzione organizzata che operano in particolare nel settore alimentare.

Sono tre le condizioni che hanno spinto CGIL, CISL e UIL a lanciare l’appello. Nei punti vendita in cui è possibile repere generi alimentari, “si cominciano a registrare delle difficoltà che dobbiamo essere in grado di arginare e superare”. Viene segnalato innanzitutto che guanti, mascherine, soluzioni idroalcoliche, distanziatori sono stati forniti in maniera non omogenea nei punti vendita del territorio regionale e, in alcuni casi, ci viene segnalato che non ce ne sarebbero ulteriori a disposizione.

Oltre ai dispositivi di sicurezza, viene posto l’accento anche sulla contrazione degli organici, conseguente alle aspettative, ferie, malattie e congedi cui, lecitamente, alcuni operatori stanno lecitamente ricorrendo, anche per assistere i propri famigliari. Ne consegue un aumento dei carichi di lavoro, che diventano più gravosi anche “per effetto della necessità di rispondere e adeguarsi alle nuove esigenze”.

In conclusione, le tre sigle ritengono sia “misura indispensabile alla tenuta complessiva del settore la riduzione dei nastri orari di lavoro, attraverso l’anticipo dell’orario chiusura massimo alle 18.00 (da far coincidere con il termine del servizio giornaliero per tutti gli addetti) e la chiusura di tutti gli esercizi commerciali nella giornata di domenica”.
 

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