Coronavirus: stop udienze al Tar ed al Consiglio di Stato fino al 22 marzo

L'attuazione, contenuta nel decreto approvato in Consiglio dei Ministri, riguarderà anche le udienze camerali dedicate all'esame delle domande cautelari

Sospensione delle udienze al Tar e al Consiglio di Stato da lunedì 9 marzo e per due settimane. E una delle misure contenute nel decreto, approvato venerdì in consiglio dei ministri, che contiene la stretta al funzionamento degli uffici giudiziari per contenere il contagio da coronavirus. Lo stop riguarda anche le udienze camerali dedicate all'esame delle domande cautelari per le quali è previsto che siano decise "su richiesta di una sola delle parti con decreto monocratico con fissazione della trattazione collegiale a dopo il 22 marzo".

"Trattasi di una misura drastica ma necessaria - si legge in una nota - al fine di consentire, su tutto il territorio nazionale, comportamenti coerenti con gli obiettivi di contenimento del virus in questa prima fase in cui ci si attende il picco epidemiologico". La misura prevede "perentoriamente che le udienze pubbliche e camerali dei procedimenti pendenti presso gli uffici della giustizia amministrativa sono rinviate d'ufficio a data successiva al 22 marzo 2020".

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Il primo periodo 'cuscinetto' serve anche come lasso temporale durante il quale i vertici della giustizia amministrativa predisporranno misure organizzative e gestionali da applicarsi dopo il 22 marzo. Il decreto prevede già comunque, fino al 31 maggio, alcune modifiche temporanee al codice del processo amministrativo di carattere derogatorio e dispone che "tutte le controversie fissate per la trattazione, sia in udienza camerale sia in udienza pubblica, passano in decisione sulla base degli atti, salvo che almeno una delle parti abbia chiesto la discussione in udienza camerale o in udienza pubblica con apposita istanza da notificare alle altre parti costituite e da depositare almeno due giorni liberi prima della data fissata per la trattazione; anche nei casi in cui non sia stata richiesta la discussione, i difensori sono comunque considerati presenti a tutti gli effetti".

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