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Coronavirus, il sondaggio: ai romani manca passeggiare con famiglia e amici

I dati del monitoraggio dell'Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici Locali di Roma Capitale. Il questionario telefonico è stato somministrato tra il 16 e il 23 marzo

Fonte Agenzia Dire - In tempi di coronavirus e restrizioni alle possibilità di movimento, passeggiare liberi da vincoli è la cosa che manca di più ai romani, la stragrande maggioranza poi si informa sull'emergenza sanitaria attraverso la tv e meno della metà sui canali web, mentre il servizio che riceve la più alta percentuale di "molto soddisfatti" sono le farmacie comunali. 

È quanto si legge in una nota di Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici Locali di Roma Capitale, che ha divulgato i risultati della prima fase dell'indagine sulla percezione dei principali servizi pubblici locali a Roma nel periodo della crisi, condotta nei giorni in cui sono entrate in vigore le restrizioni più stringenti. 

Il questionario, spiega la nota, è stato somministrato tra il 16 e il 23 marzo 2020, tramite interviste telefoniche, a un campione di 1.011 persone residenti in tutti i 15 municipi, che hanno risposto su raccolta rifiuti e pulizia delle strade, trasporto pubblico, farmacie comunali, comunicazione istituzionale e offerta culturale on line. 

Ai romani manca passeggiare

In particolare, leggendo il report, a oltre 800 romani del campione intervistato manca il passeggiare liberamente con gli amici o la famiglia, a circa 300 andare a mangiare/bere qualcosa fuori casa, a poco meno di un centinaio le funzioni religiose, i concerti, lo spettacolo dal vivo, il teatro e il cinema, a poco più di 50 lo sport e gli eventi sportivi, le mostre, i musei, i monumenti, il lavoro e l'università. 

Valutazioni sulla comunicazione del Comune

A una decina di persone ciò che manca di più in questo periodo è la libertà/normalità/socialità e andare in liberia. Una cinquantina di intervistati ha detto invece che non gli manca niente. Per il 48% la comunicazione istituzionale di Roma Capitale è stata tempestiva, aggiornata e comprensibile, per il 47% abbastanza tempestiva, aggiornata e comprensibile, per il 4% poco tempestiva, aggiornata e comprensibile. 

La percezione sui servizi di prossimità

Buona, si legge nella nota, la conoscenza sui servizi di prossimità: il 68% ha dichiarato di essere al corrente degli interventi di aiuto alla popolazione predisposti dai municipi già dai primi giorni dell'isolamento. Migliora la percezione sull'igiene urbana, con quasi i due terzi degli intervistati a definirsi "molto" o "abbastanza soddisfatti" della pulizia delle strade (60%); quest'ultimo aspetto, rilevato nell'ultima Indagine di qualità percepita pubblicata a settembre 2019, raggiungeva solo il 10%.

Il trasporto pubblico locale

Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico locale, solo l'8% degli intervistati, rispetto ai 105 che avevano risposto di usare abitualmente i mezzi pubblici, sta continuando a usare bus, tram e metro. Si prosegue ora con una seconda fase, al termine della quale verranno presentati i risultati conclusivi, compresi i dati acquisiti attraverso un questionario on line lanciato dall'Agenzia il 20 marzo e tuttora in corso (monitoraggi.agenzia.roma.it/emergenza_covid_19), conclude la nota. L'obiettivo è quello di monitorare la percezione dei servizi e della risposta da parte delle istituzioni locali nell'evolversi di questa esperienza collettiva così profonda. 

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