L'estate del coronavirus, tutti al mare? Intanto gli stabilimenti possono iniziare i lavori

Gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza sono chiusi al pubblico fino al 3 maggio ma i lavori di sanificazione potranno partire

Immagine di repertorio

L'industria del turismo a Roma e nel Lazio vuole ripartire. E se non sarà un'estate piena di vacanzieri, le regioni si stanno attrezzando per dare l'opportunità agli imprenditori di accogliere, almeno, i cittadini dei propri comuni che affacciano sul mare. 

E per questo motivo, nella giornata del 15 aprile, la Regione Lazio ha emanato un'ordinanza che consente "esclusivamente al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza, pulizia e sanificazione" di accedere alle "concessioni con finalità turistico ricreative su demanio marittimo e lacuale (ossia stabilimenti balneari marittimi e lacustri e chioschi di spiagge libere con servizi) e alle strutture ricettive all'aria aperta (campeggi), aree in concessione e pertinenze compresi".

Insomma, se da una parte gli stabilimenti, chioschi e campeggi restano comunque chiusi al pubblico, dall'altra gli imprenditori avranno la possibilità di sistemare le proprie strutture, montarle e sanificarle. "Tutti gli interventi previsti dall'ordinanza dovranno essere realizzati nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti a tutela degli operatori", si legge nella nota della Pisana.

Gli imprenditori balneari, che già a RomaToday avevano manifestato il loro desiderio di avere chiarezza e linee guida certe, vogliono però adesso certezze ed omogeneità sulla riapertura di spiagge in vista dell'estate. Un pensiero sposato anche dall'Amministrazione del X Municipio che chiama in campo il Governo sul tema delle spiagge libere. 

Che tipo di estate ci aspetteremo? E' presto per dirlo. Di certo c'è che gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza sono chiusi al pubblico fino al 3 maggio. Roma Capitale, con una ordinanza, ha vietato di accesso alle spiagge del litorale di Roma Capitale, della Pineta di Castel Fusano e Acqua Rossa.

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Aprile è sempre un mese importante per gli operatori del settore turistico-balneare: si ricevono le iscrizioni di nuovi e vecchi clienti, si ultimano gli interventi nelle strutture prima della riapertura e si fanno le prove per l'estate che verrà. Quest'anno, a causa del coronavirus, il ritardo e le incertezze la faranno da padrone. Ma almeno, con gli interventi di sanificazione, si può ripartire e annusare, almeno per chi sarà al lavoro, l'odore del mare.

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