Coronavirus, a Roma 112 nuovi casi positivi. Tutti i dati delle Asl

I numeri aggiornati sull'andamento del contagio. Obbligatoria la mascherina anche all'aperto, come da ordinanza emanata dalla Regione Lazio

Immagine d'archivio

Sono 112 i nuovi casi di coronavirus a Roma registrati nelle ultime 24 ore, 261 in totale nel Lazio su quasi 14mila tamponi, 5 i decessi. Il bollettino sugli ultimi contagi è stato emanato dalle Asl territoriali e descrive un quadro che vede una preponderanza di casi con link familiare. In corso controlli a tappeto nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e nelle case di riposo, dove durante la prima ondata del virus, tra marzo e giugno, si è sviluppato il maggior numero di focolai. Ma vediamo nel dettaglio i numeri.  

I casi a Roma

Nella Asl Roma 1 sono 36 i casi nelle ultime 24h e di questi sedici sono i casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi una donna di 97 anni e un uomo di 82. Nella Asl Roma 2 sono 49 casi nelle ultime 24h e tra questi tre sono casi di rientro dalla Romania, dieci sono i contatti di casi già noti e isolati. Si registra un decesso. Nella Asl Roma 3 sono 27 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso di rientro dalla Grecia, sette casi con link ad un cluster noto dove è in corso l’indagine epidemiologica. Un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione e nove sono i casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi un uomo di 93 anni e un uomo di 81 anni. 

I casi in provincia 

Nella Asl Roma 4 sono 17 i casi nelle ultime 24h e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 5 sono 29 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso di rientro dalla Lombardia, uno individuato al test sierologico e quindici i casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl Roma 6 sono 41 i casi nelle ultime 24h e si tratta un caso di rientro dalla Romania, uno dall’Albania e uno con link dalla Sardegna. Tredici i contatti di casi già noti e isolati. Un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione e quattordici i casi con link al cluster di Villa Maria dove è in corso l’indagine epidemiologica. 

I casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 62 casi e zero decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono ventiquattro i casi e si tratta di due casi di rientro dalla Tunisia e uno dalla Romania. Tredici i contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Frosinone si registrano diciannove casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Viterbo si registrano sedici casi e si tratta di nove contatti di casi già noti e isolati un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl di Rieti sono tre i casi e si tratta di un caso di rientro dalla Romania e due contatti di casi già noti e isolati.

Il bollettino dell'ospedale Spallanzani

Sono 143 i pazienti positivi al tampone ricoverati all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Di questi 16 necessitano della terapia intensiva. 777 invece quelli dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali. È l'ultimo bollettino medico emesso dall'istituto di ricerca di via Portuense aggiornato alla giornata di oggi, sabato 3 ottobre. 

Mascherina obbligatoria all'aperto

Nella giornata di ieri il governatore Nicola Zingaretti ha firmato una nuova ordinanza per imporre l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. Provvedimento che ha scatenato da più parti reazioni polemiche

Liceo Manara chiuso per Covid: si fa didattica a distanza

"Il rapporto tra tamponi fatti e persone positive nel Lazio è ancora sotto la media nazionale, ma i volumi sono ancora molto grandi e questo vuol dire che in giro ci sono tanti positivi asintomatici e quindi per tornare a vivere è bene essere prudenti. Il senso di responsabilità è molto importante, le mascherine tutto il giorno sono una forma di precauzione per salvare sé stessi e magari, non sapendo che si è positivi, anche per salvare gli altri", ha aggiunto Zingaretti parlando dell'obbligo di portare la mascherina anche all'aperto che scatterà a partire da domani in tutto il Lazio.

Zingaretti: "Scuole non sono focolai crescita virus"

"Le scuole non sono per ora focolai di crescita del virus. I dati ci dicono che la crescita avviene nelle frequentazioni della vita sociale, in situazioni conviviali in cui ci si rilassa. È quindi importante l'uso della mascherina". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Nel Lazio rafforzata rete test bimbi 0-6 anni 

"È stato confermato dal direttore sanitario dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, dottor Massimiliano Raponi che da lunedì entreranno in funzione due ambulatori dedicati ai test per i bambini nella fascia 0-6 anni. Il primo presso San Paolo aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 18 e l'altro presso il presidio ospedaliero di Palidoro aperto tutta la settimana sempre dalle ore 14 alle ore 18. Inoltre presso ogni drive-in del Lazio vi sono operatori in grado di effettuare i test e tamponi ai più piccoli" Lo comunica l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

Al via lunedì test salivari nelle scuole del Lazio

Al via lunedì con i test salivari nelle scuole del Lazio. Il progetto pilota interesserà diversi istituti. "Partiremo con la sperimentazione del test salivare nelle scuole del Lazio, nel corso dello screening su 800mila studenti" ha spiegato nei giorni scorsi Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma. Il test salivare è stato validato allo Spallanzani. "È un metodo meno invasivo e ci consente di evitare il secondo prelievo", spiega Vaia.

Divieto palestre a scuola, protesta delle società sportive a Fiumicino

Diverse associazioni sportive di Fiumicino scenderanno in piazza la prossima settimana per protestare contro l'ordinanza del sindaco che, per contenere i rischi di contagio Covid-19, ha vietato l'utilizzo delle palestre scolastiche e degli impianti sportivi comunali a soggetti terzi extrascolastici che ne facciano uso, facendo accedere nelle strutture utenti, siano essi adulti o ragazzi, estranei alla scuola stessa.

Una decisione che ha diviso nelle ultime settimane l'opinione pubblica locale, contestata da 17 associazioni sportive, tra le quali discipline di volley, basket, danza, circa 3.500 atleti ed oltre 200 dirigenti ed allenatori, diverse delle quali ora - lanciano l'allarme - rischiano, senza alternative, di "emigrare" in strutture di Comuni limitrofi per poter svolgere attività agonistiche e di base, vista anche l'indisponibilità da tempo, per inagibilità, del palazzetto dello Sport "Mirko Fersini". Alcune si allenano al momento all'aperto.

Articolo aggiornato alle 16:40 del 3 ottobre

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