Coronavirus, a Roma città cinque nuovi casi: sono dieci in totale nel Lazio

Sei i casi d'importazione. D'Amato: "Al via i test su base volontaria presso il terminal bus a Tiburtina"

Cinque nuovi casi di Coronavirus a Roma città, tre dai Comuni della provincia romana e due nel resto del Lazio. Sono dieci i nuovi positivi al Covid19 nel territorio regionale alla giornata di martedì 28 luglio. Come scrive Salute Lazio di questi sei "sono d'importazione": due casi dal Bangladesh, uno da Spagna, Turchia, Romania e Santo Domingo. 

"Oggi registriamo 10 casi e un decesso - il commento dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato -. Di questi sei sono casi di importazione: due casi di nazionalità del Bangladesh, un caso da Spagna, un caso da Turchia, un caso da Romania e uno da Santo Domingo. Due casi sono per screening in fase di pre-ospedalizzazzione. Ad oggi i casi di importazione nel Lazio sono provenienti da ben 26 Paesi diversi. Da domani inizieranno i test su base volontaria presso il terminal bus a Tiburtina. E’ pronta l’ordinanza".

Coronavirus a Roma città: i dati del 28 luglio 2020

Per quanto concerne Roma città, nella Asl Roma 1 un caso nelle ultime 24h e riguarda una donna di rientro dalla Romania. Avviato il contact tracing internazionale. Nella Asl Roma 2 un caso nelle ultime 24h riguarda una donna individuata al test sierologico e successivo tampone. Un decesso di una donna di 87 anni al Policlinico Umberto I. Nella Asl Roma 3 sono tre i nuovi casi nelle ultime 24h e riguardano due persone di nazionalità del Bangladesh testati al drive-in. 

I casi di Covid19 nei Comuni della provincia di Roma

Nella Asl Roma 5 dei due nuovi casi nelle ultime 24h uno riguarda una donna con link ad un caso di rientro dalla Spagna e un caso di un uomo individuato in fase di pre-ospedalizzazione a Velletri. Nella Asl Roma 6 si registra un caso nelle ultime 24h di un uomo in fase di pre-ospedalizzazione al Policlinico di Tor Vergata. 

I dati dei nuovi contagi nel resto del Lazio 

Infine per quanto riguarda le province sono due i nuovi casi nelle ultime 24h e riguardano la Asl di Rieti e si tratta di un uomo di nazionalità turca con link a casi già noti e isolati e un bambino di Santo Domingo, posta in isolamento la famiglia e in corso l’indagine epidemiologica.

Il bollettino dello Spallanzani del 28 luglio

All’Istituto Spallanzani di Roma sono ricoverati “56 pazienti. Di questi 47 sono positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2, 9 sottoposti ad indagini. 2 pazienti necessitano di terapia intensiva”. Lo comunica, nel bollettino medico diffuso in mattinata, l’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” aggiungendo che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 547”. 

Sistema sanitario durante il lockdown

Nel Lazio migliorano le cure, diminuiscono le diseguaglianze di accesso a livello geografico e diminuisce la mortalità evitabile (circa 960 decessi in meno per infarto). Durante la fase di Lockdown l’assistenza nel Lazio non si è fermata (effettuati 44 trapianti), a fronte di una riduzione degli accessi al pronto soccorso e all’ospedale per condizioni cliniche meno gravi, è aumentata l’offerta di interventi per il tumore alla mammella e sono diminuiti i parti cesarei. Sono alcuni dei dati che emergono da P.Re.Val.E. 2020 – Il programma regionale di Valutazione del Esiti degli interventi sanitari nel Lazio presentati dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dall’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, dal Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e dal Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria, Renato Botti.

“Il rapporto dimostra come nell’ultimo anno vi sia stato un generale miglioramento degli esiti di cura nella Regione ed è anche grazie a questo straordinario lavoro che il Lazio è uscito dal Commissariamento” spiega Zingaretti.

“Durante il lockdown il sistema non si è mai fermato: sono stati effettuati 44 trapianti è rimasto invariato il numero totale degli interventi di chirurgia oncologica. Sono in aumento gli interventi per il tumore maligno alla mammella (84% interventi effettuati nelle Breast Unit). Sono diminuiti anche i parti cesarei (-4.600 in meno l’anno). Da segnalare anche l’assottigliarsi delle diseguaglianze nell’accesso alle cure. Grazie alla nuova SDO possiamo verificare i volumi e gli esiti per singoli operatori e per singola struttura. Questo rappresenta una vera rivoluzione”, ha commentato l’Assessore D’Amato.

Articolo aggiornato alle ore 16:08 del 28 luglio 2020

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