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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Coronavirus, a Roma 8 nuovi casi e tre nella provincia della Capitale. I dati Asl del 20 luglio

D'Amato ribadisce: "Indossare le mascherine è un elemento importante se non vogliamo correre il rischio di fare come la Catalogna"

Sono 8 i nuovi casi di coronavirus a Roma, altri tre nella provincia della Capitale e due a Latina. Sono questi i dati delle ultime 24 ore che arrivano dalle Asl e dagli ospedali del Lazio. In totale sono 11, invece, i nuovi casi di importazione: quattro sono di nazionalità del Bangladesh, un caso da Venezuela, tre dall'India, uno dal Montenegro, uno da Tanzania e uno dalla Romania. 

La situazione a Roma e provincia

Nella Asl Roma 1 si registrano quattro nuovi casi e di questi due sono persone di nazionalità del Bangladesh e riferite all'esito dei tamponi sulla comunità bengalese richiamati al drive-in. Un caso di una donna di rientro dal Venezuela con scalo negli Stati Uniti per la quale sono state attivate le procedure del contact tracing internazionale. Un caso riguarda una donna con link ad un cluster familiare già noto e isolato.

Nella Asl Roma 2 dei quattro nuovi casi nelle ultime 24h una è una persona di nazionalità del Bangladesh. Un caso riguarda una persona di nazionalità indiana ora ricoverata allo Spallanzani. Un caso di una persona di nazionalità italiana di rientro dal Montenegro e un caso di una persona di rientro dalla Tanzania. Per gli ultimi tre casi sono state attivate le procedure del contact tracing internazionale.

Nessun nuovo caso nella Asl Roma 3 dove negli ultimi tre giorni, sono stati chiusi uno stabilimento a Ostia e un fast food a Dragona. Nella Asl Roma 6 sono tre i nuovi casi nelle ultime 24h e di questi uno riguarda una persona di nazionalità del Bangladesh e riferita all'esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in. 

Un caso riguarda un uomo di rientro dalla Romania dove si era recato per motivi sanitari. Un caso riguarda una donna in accesso al pronto soccorso del Vannini e ora ricoverata al Policlinico Umberto I.

Ostia e il week end con la paura del Covid

La situazione nel Lazio

Infine per quanto riguarda le province si registrano due nuovi casi nella Asl di Latina si tratta di due uomini di nazionalità indiana a Sabaudia per i quali è stata avviata l'indagine epidemiologica.

"Dobbiamo usare la mascherina"

L'assessore alla sanità nel Lazio Alessio D'Amato, d'altronde, nell'ultima task force con le Asl e gli ospedali della regione è stato chiaro: "Rivolgo un appello all'utilizzo della mascherina o si dovrà richiudere. Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui. Indossare le mascherine è un elemento importante se non vogliamo correre il rischio di fare come la Catalogna. I Paesi attorno all’Italia hanno tutti casi in aumento e a Roma abbiamo l'aeroporto più importante a livello nazionale".

E che la mascherina sia uno strumento anti-contagio, D'Amato e la Regione ne sono così certi da voler presto mettere in vigore una ordinanza per multare chi non indossa la mascherina quando è in compagnia di altre persone. 

Il bollettino dello Spallanzani del 20 luglio

In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 68 pazienti. Di questi 54 sono positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2, 14 sottoposti ad indagini. Si legge sul bollettino medico dello Spallanzani. 2 pazienti necessitano di Terapia Intensiva, mentre quelli dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 528.

Visita di D'Amato in Rsa di Albano

L’assessore regionale D'Amato ha dichiarato: "Questa mattina ho fatto visita alla Rsa pubblica di Albano e voglio ringraziare tutto il personale della Asl Roma 6 per il grande impegno e la professionalità mostrati in questo periodo di emergenza. Queste strutture dimostrano l'importanza dell'impegno pubblico nella tutela e nel sostegno, non solo sanitario, alle fasce fragili della popolazione. Ho trovato un ambiente confortevole e personale qualificato e fortemente motivato".

Raggi: "Chiuse piazze movida per assembramenti"

Venerdì e sabato sera alcune piazze della movida di Roma sono state chiuse per evitare assembramenti. "Nelle ultime due notti è stato necessario chiudere alcune delle principali piazze della movida - afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi- in particolare nelle zone di Trastevere, San Lorenzo e Rione Monti con l'obiettivo di arginare assembramenti e comportamenti scorretti che impedivano l'osservanza delle disposizioni previste per la limitazione del contagio".

Articolo aggiornato alle 17:50 del 20 luglio

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