Coronavirus: a Roma 55 casi in 24 ore, 3433 totali nel Lazio. "Il trend è in lieve discesa"

D'Amato: "Sono in continua crescita i guariti che salgono di 32 unità nelle ultime 24 ore doppiando i decessi e arrivando a 369 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 8.287"

Foto Ansa

Sono 3433 casi di coronavirus in totale, da inizio epidemia, nel Lazio. Di questi 1529 sono in isolamento domiciliare, 1169 sono sono ricoverati non in terapia intensiva e 181 sono ricoverati in terapia intensiva. Complessivamente, secondo i dati della Regione, 185 sono i pazienti deceduti e 369 le persone guarite. 

Nelle ultime 24 ore sono invece 55 i nuovi casi positivi di coronavirus a Roma, contro i 49 di mercoledì, i 54 di martedì e i 58 di inizio settimana. Un crescita, quindi, che si assesta si tiene conto anche dei dati della provincia che registrano un incremento di 69 nuove unità.

Complessivamente, questo giovedì 2 aprile, ha fatto registrare 169 nuovi pazienti Covid-19 nel Lazio. Lo stesso numero di ieri. "Oggi registriamo un trend in lieve discesa al 5%. Da alcuni giorni nel Lazio registriamo un trend in leggera frenata, ma dobbiamo mantenere altissima l'attenzione. Sono in continua crescita i guariti che salgono di 32 unità nelle ultime 24 h doppiando i decessi e arrivando a 369 totali", ha sottolineato l'assessore alla sanità nel Lazio, Alessio D'Amato.

Coronavirus, i dati Asl di Roma e del Lazio del 2 aprile

Asl Roma 1: 22 nuovi casi positivi. 1 paziente è guarito. 1095 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Roma 2: 19 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 75 anni. 11 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare.

Asl Roma 3: 14 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 90 anni con patologie preesistenti. 1203 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Roma 4: 14 nuovi casi positivi. Deceduta 1 donna di 89 anni. 2596 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Roma 5: 34 nuovi casi positivi. 2 pazienti sono guariti. 2 pazienti sono deceduti. 1345 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare

Asl Roma 6: 21 nuovi casi positivi. 2 pazienti sono guariti. Deceduta una donna di 98 anni con gravi patologie pregresse. 160 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Frosinone: 10 nuovi casi positivi. 3 pazienti sono guariti. Deceduto un uomo di 80 anni con patologie pregresse. 165 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare

Asl Latina: 6 nuovi casi positivi. Deceduta una donna di 83 anni di Fondi. 

Asl Viterbo: 10 nuovi casi positivi. 1697 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 

Asl Rieti: 19 nuovi casi positivi riferiti ai cluster già conosciute. 2 pazienti sono guariti. 3 decessi: uomo di 68 anni, donna di 89 e donna di 91 anni, tutti con patologie preesistenti. 392 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli su tutte le RSA e le case di cura della provincia.

Il bollettino dello Spallanzani del 2 aprile

Numeri confermati anche dallo Spallanzani nel bollettino odierno: "I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 197, di questi, 24 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici", si legge.

L'Istituto nazionale per le malattie infettive della Capitale poi aggiunge: "I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 180. Continua in maniera significativa il trend di aumento del numero delle dimissioni in parallelo a un minor numero di ricoverati positivi".

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Attivati nuovi centri Covid ad Ostia e al Campus Bio Medico

Anche l'ospedale Grassi di Ostia entra nella rete emergenziale nella lotta al coronavirus. La Regione Lazio lo ha definito Covid-19 spoke ovvero satellite all'attività dell’hub che per il quadrante ovest di Roma è lo Spallanzani. 

Il Grassi si occuperà di casi a bassa e media intensità assistenziale mettendo a disposizione dello Spallanzani 20 posti letto, oltre a 4 posti di terapia intensiva al Pronto Soccorso e 10 a media intensità assistenziale nella ex Medicina.

Al Campus Bio-Medico, invece, sarà attivo un Covid center per nuovi posti di terapia intensiva. Lo dice in un video pubblicato sulla sua Pagina Facebook il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, che ha visitato con l'assessore alla Sanità D'Amato, il nuovo centro.

"Voglio ringraziare gli amministratori del Campus Bio-Medico per aver accettato la richiesta della Regione Lazio che ci permette di ampliare ulteriormente l'offerta completamente dedicata al Covid in un momento così difficile per la sanità nazionale".

Sabotaggio al San Camillo: la denuncia

Al San Camillo, nella notte tra il 31 marzo ed il 1 aprile, c'è stato un "sabotaggio delle apparecchiature del laboratorio per test covid19" che doveva partire mercoledì. "Un fatto gravissimo che ci indigna - sottolinea D'Amato - È stata presentata denuncia ai carabinieri, i colpevoli dovranno essere puniti".

Fallito attacco hacker Spallanzani

D'Amato ha parlato anche di un altro episodio di cronaca: "C'è stato anche un attacco hacker una settimana fa allo Spallanzani, ma senza successo. Abbiamo degli ottimi Servizi nazionali a tutela pubblica, che ci hanno ragguagliato su questo". Accertamenti sono in corso da parte della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo anche sulle truffe per i fondi di solidarietà.

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Coronavirus: così Roma e Fiumicino bloccano sbarchi delle navi da crociera

Il meccanismo finora utilizzato sulle navi da crociera non va bene. La Regione ne è convinta e con l'assessore D'Amato si sfoga: "Non si può pensare di scaricare il problema su Roma e Fiumicino. Se è necessaria l'assistenza sanitaria, noi gliela diamo come abbiamo sempre fatto ma non si possono allocare a Roma per giorni centinaia di persone che arrivano da vari Paesi del mondo che si vanno positivizzando. Devono avere il piano di volo pronto e dalla nave raggiungere l'aeroporto nel piu' breve tempo possibile". 

A fargli eco proprio il sindaco Montino: "Non ci saranno più partenze delle navi da crociera senza aver prima riscontrato la negatività al tampone e l'assenza di sintomi da Covid-19 di equipaggi e passeggeri. La partenza dalle navi verso l'aeroporto di Fiumicino per l'imbarco potrà essere garantita esclusivamente in presenza del volo autorizzato al decollo e all'atterraggio nei Paesi di destinazione, così da evitare che all'ultimo momento ci sia un pernottamento nelle strutture alberghiere locali".

Tutto quello che c'è da sapere sul coronavirus

Coronavirus, all'Umberto I reclutato il primo paziente per ozonoterapia

"Al Policlinico Umberto I abbiamo già iniziato a sperimentare l'ozonoterapia per provare a migliorare la respirazione di chi è affetto da Covid-19. Il protocollo è stato approvato e stiamo reclutando oggi il primo caso". Lo fa sapere all’agenzia Dire il dottor Francesco Pugliese, direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione B al Policlinico Umberto I di Roma, interpellato sul tema.

"Dalla Cina sull’ozonoterapia, in alcuni casi, sono arrivati dati disordinati- ha proseguito Pugliese- ma sicuramente ci sono dei segnali positivi. Noi ora andiamo con i piedi di piombo, perché non abbiamo la pretesa di dire che abbiamo trovato una terapia efficace. Vogliamo verificarla ed eventualmente validarla".

Su test sierologici serve regia nazionale

"Ritengo assolutamente imprescindibile che sui test sierologici in sperimentazione vi sia un’unica strategia nazionale per evitare di andare in ordine sparso e soprattutto anche un tetto tariffario per evitare speculazioni. Il Lazio è fortemente determinato ad attivare questi test su ampio raggio, ma avvertiamo l’esigenza di marciare uniti", ha detto l'Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Coronavirus, intervista al direttore sanitario della casa di cura di Grottaferrata

"Non c'è nessuna emergenza. Noi siamo operativi". A dirlo è il dottor Michele Di Paolo, direttore sanitario di INI Grottaferrata, che a RomaToday ha illustrato la situazione nella struttura sanitaria dei Castelli Romani dopo il post fatto su Facebook dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti in merito all'emergenza coronavirus in cui si leggevano di casi positivi all'interno della struttura.

"Il primo caso positivo è stato un paziente ricoverato nel reparto di oncologia, è asintomatico ma risultato positivo al test del Covid-19 dopo che gli ho fatto effettuare un tampone - spiega il dottor Di Paolo - Una scelta obbligata dopo che la moglie, positiva anche lei, si era sentita male. Per precauzione entrambi sono stati portati al Covid Hospital di competenza (lo Spallanzani ndr) e fortunatamente sono in buone condizioni" (qui l'intervista completa). 

Test rapidi a tutti i residenti del Lazio: Aiop accoglie con soddisfazione la decisione 

"L'Aiop Lazio accoglie con soddisfazione la decisione dell'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato di estendere i test sul Covid-19 a tutti i residenti del Lazio – afferma la presidente Jessica Faroni -  Il test  rapido a tappeto può essere arma essenziale e vincente nell'azione di contrasto al virus, come l'Associazione ha sempre sostenuto. E' la linea che l’Aiop ha portato avanti fin qui e che nelle strutture aderenti alla Associazione ha sperimentato  e sta sperimentando con successo in queste settimane.

"Convinti come siamo stati fin dall’inizio dell’epidemia che questa fosse l'unica via per contenere i contagi e salvaguardare pazienti e dipendenti. Purtroppo la linea governativa è stata per troppo tempo di testare il personale solo se sintomatico. E si è perso tempo prezioso".

La mappa dei contagi a Roma

Arrivate un milione mascherine

Sono arrivati, da acquisti diretti, 1 milione di mascherine FFP2 e 200 mila camici e oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 93.300 mascherine chirurgiche, 32.200 maschere FFP2, 1.230 maschere FFP3, 88.800 camici impermeabili monouso, 19.200 calzari, 30.900 guanti e 540 occhiali. E' quanto si apprende dalla Regione Lazio.

La nuova app della Regione 'LazioDrCovid' in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha già registrato oltre 76 mila utenti che hanno scaricato l'applicazione e 2.100 medici di famiglia e 280 pediatri di libera scelta collegati.

Emergenza Covid19: l'Arma dei Carabinieri ha stipulato una polizza assicurativa

Nell'ambito delle molteplici iniziative adottate dall’Arma dei Carabinieri a tutela del proprio personale impegnato nell’emergenza covid-19, nella giornata odierna il Fondo Assistenza Previdenza e Premi per il personale dell’Arma dei Carabinieri ha sottoscritto una polizza sanitaria con la Compagnia d'Assicurazione "UniSalute s.p.a. del gruppo Unipol" a favore di tutti i militari dell'Arma che contrarranno il virus Covid-19.

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Aggiornato alle 18:50 del 2 aprile

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