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Coronavirus, a Roma 494 casi. Nel Lazio 994 nuovi contagi

Boom di tamponi: quasi 28mila quelli effettuati. I positivi sui tamponi effettuati sono il 3,6%

Quota 1000 nuovi casi in un un solo giorno nella regione sfiorata. Sono 994 i contagi registrati oggi nel Lazio. Di questi 494 nella città di Roma. Notizie allarmanti sotto un certo punto di vista, ma la cui portata si sgonfia se si confrontano con i tamponi effettuati, quasi 28.000. Un record: basti pensare che la quota precedente più alta era di 20.000. Si può dire che i casi non aumentano in proporzione ai test. La positività si ferma al 3,6%. Il numero dei casi si gonfia anche grazie a notifiche ritardate. E' il caso dell'asl Roma 2 dove oggi si contano 106 casi di notifiche arretrate. 

"C’è troppa psicosi per i tamponi", spiega D'Amato. "Ne stiamo facendo un numero enorme, il più alto numero di testati in rapporto alla popolazione. Ricordo che è opportuno che ci sia una indicazione medica e soprattutto per i casi di contatto è inutile fare la corsa al tampone nell’immediatezza. Serve contattare il proprio medico, seguire le sue indicazioni e aspettare almeno il periodo dell’incubazione altrimenti il rischio è quello di non accertare un’eventuale positività".

I dati delle Asl

Nella Asl Roma 1 sono 173 i casi nelle ultime 24h e si tratta di centocinquantotto casi isolati a domicilio e quindici da ricovero. Si registrano cinque decessi di 81, 87, 89, 92 e 99 anni con patologie. 

Nella Asl Roma 2 sono 250 i casi nelle ultime 24h (il dato tiene conto di 106 recuperi di notifiche arretrate) dei centoquarantaquattro casi odierni diciotto sono i casi con link familiare o contatto di un caso già noto e ventuno i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano tre decessi di 70, 85 e 95 anni con patologie. 

Nella Asl Roma 3 sono 71 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quaranta casi con link familiare o contatto di un caso già noto e quattro i casi con link ad un cluster familiare, in corso l’indagine epidemiologica. Si registra un decesso di 92 anni con patologie. 

Nella Asl Roma 4 sono 48 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quaranta casi con link familiare o contatto di un caso già noto e quattro i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. 

Nella Asl Roma 5 sono 55 i casi nelle ultime 24h e si tratta di cinque casi con link ad un battesimo, in corso indagine epidemiologica. Dodici i casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registra un decesso di 88 anni con patologie. 

Nella Asl Roma 6 sono 59 i casi nelle ultime 24h e si tratta di trenta casi con link familiare o contatto di un caso già noto e tre i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. 

Nelle province si registrano 338 casi e due i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono sessantaquattro nuovi casi e di questi ventiquattro sono con link familiare o contatto di un caso già noto. Un caso di rientro dalla Spagna e tre casi con link a scuola nautica di Gaeta dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registra un decesso di 86 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano centottanta nuovi casi e il dato tiene conto di circa cento recuperi di notifiche arretrate. Nella Asl di Viterbo si registrano settantaquattro nuovi i casi e si tratta di trentadue casi con link familiare o contatto di un caso noto. Un caso individuato al test sierologico e uno in fase di pre-ospedalizzazione. Si registra un decesso di 83 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano venti nuovi casi e si tratta di diciotto casi con link familiare o contatto di un caso già noto e due casi individuati in fase di pre-ospedalizzazion.

Prosegue la strategia di provare aumentare anche le persone testate. Si è chiusa ieri infatti la manifestazione di interesse rivolta a medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS) che ha visto oltre 200 adesioni al bando per l’esecuzione dei test antigenici rapidi. "E’ un ottimo risultato", commenta D'Amato, "in linea con le aspettative, e nei prossimi giorni verrà definito un protocollo operativo, assieme allo Spallanzani, per consentire l’esecuzione dei tamponi antigenici in sicurezza e per stabilire le procedure per la distribuzione dei kit e delle apparecchiature portatili". 

Una disponibilità consente di costruire una rete territoriale di sorveglianza COVID assolutamente importante, un primo argine. "Il Lazio è la prima Regione italiana ad aver bandito questa manifestazione di interesse che rimarrà aperta anche a nuove adesioni e ringrazio sin da ora i MMG e i PLS che hanno aderito. Con questa rete si potenzia ulteriormente l’attività di tracciamento. Fino ad oggi molti medici stanno già prestando la loro attività nelle Unità mobili USCA-R ed hanno acquisito una formazione importante soprattutto in relazione alle procedure di sicurezza, tanto è vero che ad oggi non è stato segnalato nessun caso positivo tra gli operatori delle USCA-R".

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