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Coronavirus a Roma e nel Lazio, il bollettino dei nuovi contagi: i dati del 21 aprile

D'Amato: "Prenderanno il via da domani 22 aprile le attività di vaccinazione riservate alla polizia penitenziaria e ai detenuti degli Istituti di pena di tutto il territorio regionale"

Il Lazio torna sopra i mille nuovi contagi, a Roma invece i positivi scendono e sono 453, sotto la soglia dei cinquecento toccate negli ultimi due giorni. E' quanto emerge dal bollettino dei casi Covid di oggi, 21 aprile. Su oltre 16 mila tamponi nel Lazio (ben 3.278 in più rispetto a quelli registrati martedì) e quasi 17 mila antigenici per un totale di oltre 33 mila test, si sono segnalati 1.161 casi positivi, ossia 235 più di ieri.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati inoltre 52 decessi e 2.539 i guariti. "Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 6%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%", ha spiegato l'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato.

Sono 47.746 i casi attualmente positivi a Covid-19 nel Lazio, di cui 2.657 ricoverati, 334 in terapia intensiva e 44.755 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono in totale 258.355, i decessi 7.414 e il totale dei casi esaminati è pari a 313.515, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

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I casi Covid a Roma del 21 aprile

Nella Asl Roma sono 190 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tredici decessi con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 228 casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano undici decessi con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 35 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi con patologie.

I contagi nelle altre province di Roma

Nella Asl Roma 4 sono 99 casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 112 casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 124 casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sette decessi con patologie.

373 casi nelle altre città del Lazio

Nelle province si registrano 373 casi e sono sei i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 187 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 74 e 82 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 94 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registra un decesso di 74 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 38 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 91 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 54 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 80 e 88 anni con patologie.

Calano le terapie intensive

Si allenta, gradualmente, la pressione sui reparti di terapia intensiva degli ospedali italiani, ma sono ancora 12 le regioni con percentuali superiori al livello ritenuto critico. La percentuale media nazionale di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nelle rianimazioni è scesa infatti al 35%, ovvero 5 punti percentuali oltre la soglia critica fissata al 30% dal ministero della Salute, come certificano gli ultimi dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), aggiornati a ieri sera. Ma fra le 12 le Regioni e Province autonome che 'sforano' il livello critico, ci sono situazioni ancora difficili (anche se in miglioramento) in Lombardia che si attesta sul 48%, Piemonte al 45% e Puglia al 44%. A seguire Toscana (43%), Valle d'Aosta (40%), Emilia Romagna (38%), Lazio (37%), Marche (36%), Molise e Provincia autonoma di Trento (33%), Liguria e Calabria (31%).

I vaccini nelle carceri

"Prenderanno il via da domani 22 aprile le attività di vaccinazione riservate alla polizia penitenziaria e ai detenuti degli Istituti di pena di tutto il territorio regionale". Lo annuncia l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "In pochi giorni - afferma D'Amato - completeremo le operazioni con il vaccino Moderna. Ringrazio tutti i nostri operatori sanitari e le Uscar per l'impegno straordinario e l'efficienza dimostrata e la collaborazione da parte del personale dell'Amministrazione penitenziaria".

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