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Coronavirus, a Roma 1295 nuovi casi. 2612 in totale nel Lazio. I dati Asl del 15 novembre

Sale leggermente il rapporto tra positivi e tamponi. D'Amato: "Corsa virus comincia a rallentare"

Meno 385 casi di Coronavirus a Roma città rispetto a sabato ma con un aumento del rapporto tra positivi e tamponi. Sono 1295 i nuovi casi di Covid19 nella Capitale (rispetto ai 1619 delle 24 ore precedenti), ma con 7388 test eseguiti in meno rispetto al 14 novembre (quasi 23mila tamponi domenica a fronte dei quasi 30mila di sabato). 469 i casi di SarsCov2 nei Comuni della provincia e 848 nel resto del Lazio per un totale di 2612 nuovi casi positivi. Sono i dati diffusi dalle Asl regionali alla data di domenica 15 novembre. "Calano i casi e i decessi a Roma e in regione - il commento dell'assessore alla Sanità Alessio D'Amato - la corsa del virus inizia a rallentare, le misure adottate sembrano produrre gli effetti auspicati e dobbiamo continuare così". 

Nel complesso alla giornata del 15 novembre, sono 67309 gli attuali casi positivi Coronavirus nella Regione Lazio. Di cui 63876 sono in isolamento domiciliare, 3159 sono ricoverati non in terapia intensiva, 274 sono ricoverati in terapia intensiva. 1646 sono i pazienti deceduti e 15319 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 84274 casi.

Coronavirus 15.11.2020 OK-2

Coronavirus a Roma 15 novembre 2020

Nel dettaglio, nella Asl Roma 1 sono 372 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Dodici sono ricoveri. Si registrano due decessi di 81 e 83 anni con patologie". Nella Asl Roma 2 sono 498 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Duecentoquindici i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Si registra un decesso di 67 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 425 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. 

Coronavirus in provincia di Roma

Nella Asl Roma 4 sono 96 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl Roma 5 sono 199 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 95 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 174 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 69, 88 e 91 anni con patologie. 

Covid19 nelle province del Lazio

Nelle province si registrano 848 casi e sono quattordici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 228 i nuovi casi e si tratta di un caso di rientro dalla Romania e casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 61, 70, 87 e 88 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 300 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano cinque decessi di 61, 77, 79, 83 e 96 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 151 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 58, 84, 90 e 91 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 169 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 75 anni con patologie. 

Il bollettino dello Spallanzani del 15 novembre 2020

All’Istituto Spallanzani di Roma sono ricoverati “245 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. 46 pazienti necessitano di terapia intensiva”. Lo comunica, nel bollettino medico diffuso in giornata l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani aggiungendo che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1198”. 

Made with Flourish

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Tamponi rapidi antigenici in tutte le Asl 

Pubblicato sul sito del Policlinico Umberto I il bando rivolto a giovani medici abilitati ed agli specializzandi, mentre martedì apre il drive in per le persone fragili all'ospedale Sant'Andrea, a Labaro. Altra novità riguarda l'attività della nuova sede della centrale del numero verde gestito dall'Ares del 118 al numero 800.118.800. Saranno in distribuzione da lunedì i kit per i tamponi rapidi antigenici in tutte le Asl del Lazio destinati ai dottori di medicina generale. 

 Intesa con pediatri per libera scelta sui tamponi rapidi

Come comunicano dall'Unità di Crisi Covid19 della Regiona Lazio è stata raggiunta l'intesa con i pediatri per libera scelta sui tamponi rapidi e le certificazioni di fine quarantena. L'accordo con la FIMP e la CIPE riguarda l'esecuzione dei test antigenici rapidi o presso i propri studi professionali o, qualora non si disponesse di uno studio idoneo, presso strutture messe a disposizione dalla ASL, dalla Protezione civile o dai comuni. L'attività potrà essere svolta nei giorni festivi, prefestivi, sabato e domenica". L'accordo sottoscritto riguarderà gli oltre i 700 pediatri del servizio sanitario regionale”.

Potenziare il territorio 

"Abbiamo un tasso di ospedalità alto" in questa fase dell'emergenza Covid-19 "perché come ospedali abbiamo una funzione protettiva, che è positiva ma rischia di essere negativa: l'inappropriatezza del ricorso all'ospedale" per infezione da Sars-CoV-2 "potrebbe determinare una mancata capacità di assistenza ad altre patologie", quindi "la risposta che la sanità pubblica deve dare è potenziare il territorio. Noi non possiamo lasciare nudi i medici del territorio", ha ammonito Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto nazionale di malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' di Roma, intervistato su 'Rainews24'. "Abbiamo trascorso troppo tempo con una visione del territorio come qualcosa di un po' negletto, una medicina di serie B - osserva l'esperto - Abbiamo bisogno di riqualificarla e potenziarla". E di farlo "non solamente dedicandole più risorse, più energie e più personale, ma anche investendo di più in strumentazione e terapie". Per Vaia, "bisogna fare in modo che la medicina del territorio equivalga in qualità alla medicina ospedaliera: solo così gli ospedali si svuotano".

Il San Filippo Nero piange Luciano Quaglieri 

Medici ed infermieri in prima linea, come Luciano Quaglieri, infermiere dell'ospedale San Filippo Neri morto a 48 anni dopo aver contratto il Coronavirus.  “È con profondo cordoglio che partecipiamo alla scomparsa di Luciano Quaglieri, infermiere del pronto soccorso del San Filippo Neri. Il nostro saluto d'addio è per un professionista riconosciuto da tutti per l'impegno e la dedizione al suo lavoro” si legge in post pubblicato dalla Direzione Aziendale che ha espresso anche “sincera partecipazione e vicinanza” a tutta la sua famiglia.

Articolo aggiornato alle ore 17:30 del 15 novembre 2020

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