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Roma, la mappa del contagio: torna a salire la curva dei casi Covid. Ecco i municipi e le zone con più positivi

Torre Angela resta ancora il quartiere con più contagi e quello che ha fatto registrare un aumento maggiore secondo i dati resi noti da Salute Lazio

Sono oltre 129mila i casi Covid registrati a Roma da inizio pandemia. Dal 21 febbraio al 18 marzo (data dell'ultima misurazione pubblicata sul sito Salute Lazio) sono 137333 i nuovi positivi in città, segno che la diffusione del contagio non diminuisce. Anzi. 

L'ultimo report, quello dal 17 gennaio al 21 febbraio scorso (tenendo conto 35 giorni), erano stati 15886 i nuovi casi. Ora, nell'ultima analisi basata invece su 25 giorni, dieci in meno, la differenza è di appena 2000 positivi. E che la curva è in crescita lo determina anche un altro dato: nella settimana 9-15 marzo sono stati 5671 contagi, quella precedente 44563755 ancora prima.

Stando all'ultima misurazione, ancora una volta da inizio epidemia, è Torre Angela il quartiere che registra più casi, ben 5260 con un aumento di 1312 casi, mentre nel mese precedente stato di 688, quasi il doppio in più.

Per quanto riguarda i municipi, invece, è ancora il VI quello con più casi Covid: sono 14679, con un aumento di 3602 in 25 giorni, mentre stando ai dati del precedente monitoraggio fatto su una base di 35 giorni i positivi in più erano stati 2317. A Roma, in totale, sono stati registrati 129024 casi Covid, contro i 115291 del periodo gennaio/febbraio, i 99405 del periodo dicembre/gennaio e i 76106 del periodo novembre/dicembre. In sostanza emerge come, nell'ultimo mese, la curva dei positivi flette verso il basso, come segnalato nel grafico sottostante. L'incidenza a Roma è 193,05 casi ogni 10000 abitanti. Ecco, nel dettaglio, l'analisi dei contagi.

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La situazione nei quartieri di Roma

Sono tre i municipi con più di 10mila contagi. Quello più colpito dal Coronavirus è il VI (quello delle Torri) con 14679 (+3770 contagi dal 22 febbraio al 18 marzo, l'aumento di più alto di tutti i territori di Roma). Subito dopo ci sono il VII (Appio-Tuscolano) con 14115 positivi (+3602) e il V distretto (Prenestino-Centocelle) con 11638, e un aumento di 2547 casi.

Quindi ci sono il X Municipio (quello di Ostia) con 9835 (+2489), il III (Montesacro) con 9281 (+2069), il XIV (Monte Mario) con 8815 (+1812), il quarto municipio (Tiburtino) che registra 8713 positivi e un aumento di 2105 casi ed il XV distretto (Roma nord) con 8815 (+1812).

Le note liete arrivano invece dal VIII Municipio (Garbatella), ancora il territorio con il più basso per numero di contagi: 5004 casi Covid e 1118 casi in più (il distretto che ha avuto un aumento minore). Bene anche XIII (Aurelio) con 6617 casi, il I Municipio, quello del centro, con 6191 ed il XII (Monteverde) con 1257 nuovi positivi e un totale di 5768. Sotto gli ottomila contagi pure il nono (Eur) con 7173 casi (+1797),  l'undicesimo municipio (Arvalia) con 6877 (+1452) e il II municipio (Parioli) con 6439 positivi e un aumento di 1454.

I 10 quartieri di Roma con più casi Covid

Detto di Torre Angela, per il quinto mese consecutivo quartiere con più casi Covid di Roma e anche zona con l'aumento di positivi più marcato (+1312 casi in 25 giorni), va sottolineata anche la situazione nel X Municipio con ancora due zone tra i 10 territori "peggiori" di Roma: Ostia ha visto salire ancora il numero di pazienti positivi: 3231 casi, 782 in più nel periodo febbraio/marzo a fronte dei 636 nel periodo gennaio/febbraio.

Sempre nel Decimo (al settimo posto tra i quartieri "peggiori), Acilia con 2527 contagi (+612). In media, nei 10 "peggiori" quartieri si regitrano aumenti di circa 500 casi. Restando in periferia, sul podio - e sopra i tremila positivi - c'è ancora la zona della Borghesiana con 3066 casi (+771). A seguire ci sono Centocelle con 2827 (+638), Tuscolano con 2651 (+566), Primavalle con 2567 (+500), appunto Acilia e Don Bosco con 2397 (+208). Tra i dieci quartieri con più casi Covid anche il Tiburtino con 2177 casi e 474 in più in 25 giorni e Lunghezza che con 2051 positivi (+681), chiude la flotta dei territori con oltre duemila contagiati dal Covid, scalzando Montesacro.

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La diffusione del contagio a Roma: 50 quartieri con più di 1000 casi

Poco importa se si tratta di zone che si trovano fuori o dentro al Grande Raccordo Anulare, i positivi sono in tutta Roma. Se ad inizio dicembre erano 18 i quartieri di Roma con più di mille contagi, a gennaio ne abbiamo contati il doppio, 37, mentre a febbraio erano 44 con quota 50 toccata a marzo.

Va sottolineato, ed è il dato più importante, che la diffusione del virus sta tornando a risalire e la zona rossa decretata recentemente, ne è la conferma. Detto dei 10 quartieri "peggiori", a superare quota 2000 contagi sono sedici le zone con più di 1800 casi. Tra i territorio con oltre mille contagiati ci sono zone più o meno dentro il Gra: Montesacro, Appio Claudio, San Basilio, Seprentara, Alessandrino, Medaglie d'Oro, Santa Maria della Pietà, Tomba di Nerone, Marconi, Trullo, Torrino, Colli Portuensi, Garbatella, Esquilino, Nomentano, Castelluccia, Infernetto, Buon Pastore, Casal de' Pazzi, Portuense, Tormarancia e Castel di Leva. Morena, invece, registra un notevole balzo: +615 casi, per un totale di 1911 positivi. 

L'andamento della curva dei nuovi positivi e delle terapie intensive

Da tenere conto ci sono anche i pazienti negli ospedali. Anche qui i grafici ci aiutano: al 5 settembre 344 pazienti ricoverati e 11 in terapia intensiva, al 5 ottobre il dato registrava 764 ricoveri e 48 terapie intensive. Il 22 novembre i pazienti erano 339, il 13 dicembre in terapia intensiva c'erano 305 pazienti, il 17 gennaio, erano 296 i malati gravi dopo il picco di 326 del 12 gennaio, dato più alto del 2021. A febbraio, invece, gli ospedali sono tornati a svuotarsi.

Il 21 febbraio, giorno dell'ultima rilevazione dei dati Seresmi, c'erano 234 pazienti nelle terapie intensive del Lazio. Ma è stato un fuoco di paglia. Nel mese di marzo i reparti si sono nuovamente riempiti di pazienti gravi: erano 296 nel giorno dell'ultimo monitoraggio, ossia 63 in più in 25 giorni. Lo stesso numero di gennaio. 

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La mappa dei contagi, lo ricordiamo, è basata sui dati pubblicati da Salute Lazio, che "descrive l'incidenza cumulativa e la prevalenza giornaliera di casi Covid-19 notificati al Seresmi (x 10,000 residenti) rappresentando le stime in valori crescenti secondo gradazione di colore" e "che consente di identificare se in un'area geografica è presente un maggior o minor numero di casi in rapporto alla popolazione residente".  

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