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Coronavirus Roma, la Regione si appella alle famiglie: "Vaccini agli under 16"

L'invito l'assessore lo rivolge soprattutto alla fascia d'età 12-16: "Chi ancora non lo ha fatto deve vaccinarsi"

La variante Delta, gli assembramenti per i festeggiamenti per le vittorie dell'Italia alle partite degli Europei e le serati nei locali (anche all'aperto), negli ultimi giorni hanno fatto impennare nuovamente la curva dei contagi a Roma e nel Lazio. Ecco perché la Regione, nelle ultime ore, sta battendo forte sul tasto dei "vaccini", soprattutto per arginarne gli effetti e pensando anche all'immediato futuro, ossia alla riapertura delle scuole.

L'assessore regionale alla sanità Alessio Amato lo ha spiegato con una serie di appelli, soprattutto rivolti ai più giovani e alle loro famiglie. L'ultimo, in ordine di tempo, quello nel bollettino del Coronavirus a Roma e nel Lazio del 18 luglio: "Vaccinarsi ora - ha detto - consentirà di riprendere in sicurezza l'anno scolastico". Il vaccino è la "strada maestra", ormai tutte le autorità sanitarie e non solo lo ribadiscono ogni giorno: solo così si possono limitare le complicanze e limitare la circolazione del virus.

L'invito D'Amato lo rivolge soprattutto alla fascia d'età 12-16 e alle loro famiglie: "Chi ancora non lo ha fatto deve vaccinarsi. Solo così si può limitare le complicazioni della malattia, favorendo la riduzione della circolazione del virus". Nel Lazio, stando ai dati resi noti dalla Pisana, è stato raggiunto il tetto di 6.2 milioni di dosi somministrate. Il 71% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose e il 58% ha completato il percorso vaccinale. Ma in vista di settembre bisogna compiere altri passi in avanti, aspettando l'immunità di gregge prevista nella prima decade di agosto. Sul sito di Salute Lazio si evince come delle oltre 6 milioni di dosi fatte, appena il 52mila sono state inoculate agli under 16. 

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"Ci attendiamo un ulteriore peggioramento della curva dei contagi. I nuovi casi aumentano di circa l'80% rispetto alla settimana scorsa e l'età mediana si attesta a 23 anni", ha sottolineato in queste ore D'Amato, aggiungendo: "Rinnovo il mio appello a vaccinarsi o a completare il percorso vaccinale prima di partire per le vacanze". Anche perché, secondo i dati forniti dalla Pisana, il virus circola e "il 90,4% dei casi con variante Delta, non aveva effettuato alcuna dose di vaccino o aveva il ciclo vaccinale non completo".

A far da cassa di risonanza agli appelli di D'Amato, anche il post del Governatore Nicola Zingaretti: "L'Italia ripartirà solo se tutti si vaccineranno. Ora anche i dati sono inconfutabili. Prima i dubbi sulle mascherine, poi l’occhiolino contro le regole ora le stupidaggini contro i vaccini: chi fa questo è contro gli italiani. Nel Lazio continueremo a vaccinare tutti, come prima, più di prima perché la libertà si conquista con regole e vaccini".

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