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Coronavirus Roma, controlli in autostrada: così la Regione intercetta chi arriva dell'Est Europa

Eventuali casi positivi alla sieroprevalenza verranno subito isolati e sottoposti al tampone rapido

 

La stretta sui pullman e i minivan in arrivo dall'Est Europa continua. A Roma e provincia, infatti, sono sempre di più i controlli messi in campo. Da venerdì 31 luglio i passeggeri in arrivo all'autostazione Tibus di Roma Tiburtina provenienti da Moldavia, Bulgaria, Ucraina e Romania (qui il video) sono sottoposti, oltre che al test sierologico, anche al cosiddetto 'tampone rapido' per rilevare il coronavirus.

Test di sieroprevalenza che si possono effettuare anche presso la stazione dei bus di Anagnina, mentre Termini è ancora più controllata grazie al supporto della PolFer che aveva già individuato un cittadino del Bangladesh, "colpevole" di aver viaggiato seppur risultato positivo al Covid-19.

Ma la Regione non vuole lasciare nulla al caso. Pochi giorni fa l'assessore Alessio D'Amato aveva chiesto la collaborazione della Polizia di Roma Capitale, della Polizia Stradale e della Prefettura per stroncare i parcheggi abusivi di pullman, fermare i minivan che provano ad aggirare i controlli nelle stazioni dei bus e intensificare i controlli su strada.

"Se necessario siamo pronti con le USCA-R ad andare con medici e infermieri direttamente alle barriere autostradali di Roma per eseguire i test. Ritengo necessari i controlli alla frontiera", aveva detto lunedì scorso l'assessore D'Amato. E così è stato. 

Venerdì mattina, infatti, sono iniziati i testi alle barriere autostradali di Roma Nord (qui il video) e Roma Est. I primi controlli sono stati effettuati su tre minivan e sono risultati tutti negativi. In prevalenza si tratta di viaggiatori di ritorno dalla Romania.

"Si ringraziano gli operatori del Servizio sanitario regionale e le unità mobili USCA-R. La preziosa collaborazione della Protezione civile regionale, della Polstrada e della società Autostrade e Autostrade dei Parchi", ha sottolineato D'Amato aggiungendo che "eventuali casi positivi alla sieroprevalenza verranno subito isolati e sottoposti al tampone rapido".

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