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Coronavirus, 14 nuovi positivi individuati negli aeroporti. D'Amato: "Test a Roma è servizio per il Paese"

Tutti i casi positivi sono asintomatici, sono stati posti in isolamento ed è stato avviato il contact tracing internazionale, sottolinea infine l'Unità di crisi

Continuano i test negli aeroporti di Roma per prevenire il contagio da coronavirus. Nella giornata del 19 agosto sono stati segnalati 14 nuovi casi, che si sommano ai trenuto già registrati

A spiegarlo è l'Unità di Crisi della Regione Lazio: "Sono stati individuati presso l'aeroporto di Fiumicino due nuovi casi ai test rapidi antigenici. Si tratta di un bambino proveniente da Dubrovnik (Croazia) e una ragazza residente a Chieti e di rientro da Malta. La società Aeroporti di Roma ha predisposto presso lo scalo di Fiumicino un apposito servizio di assistenza per i bambini in attesa dei test. Mentre presso lo scalo di Ciampino sono stati effettuati 135 test che hanno permesso di individuare tre casi positivi di rientro due dalla Grecia e uno dalla Spagna. Tutti i casi positivi sono asintomatici, sono stati posti in isolamento ed è stato avviato il contact tracing internazionale".

Altri tre sono stati invece intercettati in nottata, sei nella mattinata del 20 agosto: si tratta di un uomo di Civitanova Marche e di una donna di Milano, entrambi di rientro da Ibiza. Più tardi anche una donna inglese e 2 italiani, tutti e tre provenienti da Atene e una donna italiana proveniente da Heraklion. Sono stati posti in isolamento e attivato il contact tracing.

"Non mi sorprende affatto che le valutazioni cliniche abbiano spinto i medici al ricovero per alcuni giovani", ha affermato in una nota, l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato aggiungendo, sul tema dei test rapidi negli aeroporti, un elemento: "I dati di questi giorni ci confermano che l’attività messa in atto presso gli scali aeroportuali di Fiumicino e Ciampino serve l’intero Paese. Finora dei test effettuati ai viaggiatori provenienti da Croazia, Grecia, Spagna e Malta, il 47% è relativo a residenti nel Lazio mentre il 30% è relativo a residenti in altre regioni e il 23% è relativo a Paesi esteri".

Le regioni con maggior prevalenza di passeggeri testati sono la Campania (24%), la Toscana (14%), l'Abruzzo (11%), la Lombardia (9%), l'Umbria (8%) e la Puglia (7%). L'unica regione finora che non ha avuto viaggiatori testati è la Valle D'Aosta, mentre oltre il 9% riguarda cittadini residenti in Lombardia.

Articolo aggiornato alle 14:05 del 20 agosto

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