Giovedì, 29 Luglio 2021
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Coronavirus: 144 casi positivi nel Lazio, raddoppiano i "negativizzati". A Roma prima paziente guarita in casa

Al Policlinico Gemelli da lunedì saranno pronti 21 posti di terapia intensiva e 28 posti di ricovero per la nuova struttura 'Covid-19 Hospital 2' alla Columbus

Foto Ansa

I casi positivi nel Lazio al coronavirus, rispetto al 10 marzo, sono in aumento: 144 dell'11 marzo contro i 110 di martedì. Sono i numeri resi noti dalla Regione Lazio che tengono contro (tra i positivi) anche delle tre persone guarite, la coppia di turisti cinesi e l'italiano tornato da Wuhan.

Tra i 144 pazienti positivi ci sono anche i 16 clinicamente guariti. Di questi, 56 sono in isolamento domiciliare, 67 sono ricoverati non in terapia intensiva e 18 sono ricoverati in terapia intensiva 

Un quadro che, tuttavia, racconta anche storie positive come quella del primo caso clinicamente guarito al Policlinico Umberto I oppure quella che arriva dal San Giovanni, dove 78 operatori sanitari sono usciti dalla sorveglianza domiciliare. 

Ma non solo perché c'è stato anche il primo caso di paziente guarito a domicilio a Roma. "Si tratta di una donna negativizzata che dopo un primo ricovero allo Spallanzani era stata posta in isolamento domiciliare", sottolinea la Regione Lazio.  

Coronavirus: il punto della Asl di Roma e provincia

"Rispetto a ieri registriamo un aumento dei casi di positività, ma c'è anche un raddoppio delle persone clinicamente guarite, ovvero quei pazienti in attesa dei due test consecutivi di negatività che clinicamente diventano asintomatici", sottolinea D'Amato. E proprio nella Asl Roma 1, nel territorio dove è guarita la paziente in casa, non si registra nessun nuovo caso positivo mentre sono 362 le persone in sorveglianza domiciliare e 63 quelle che hanno terminato la sorveglianza. 

Nella Asl Roma 2 ci sono invece 5 nuovi casi positivi, 998 sono le persone in sorveglianza domiciliare. Qui saranno attivati in 48 ore 2 posti in più di terapia intensiva e 4 di pneumologia il 18 marzo. Nella Asl Roma 3 2 nuovi casi positivi e 152 le persone in sorveglianza domiciliare. Nella Asl Roma 4 ci sono 4 nuovi casi positivi. 62 sono le persone uscite dalla sorveglianza domiciliare, mentre 150 persone rimangono in sorveglianza domiciliare.

Nella Asl Roma 5 ci sono invece 4 nuovi casi positivi e 1.222 le persone in sorveglianza domiciliare. Nella Asl Roma 6 vengono segnalati 8 nuovi casi positivi. Qui sono 780 le persone in sorveglianza domiciliare.

Secondo i dati delle Asl di Roma e provincia, quindi, rispetto a ieri ci sono 23 casi positivi in più. Stando ai numeri dei presidi regionali, invece, rispetto al 10 marzo nel Lazio ci sono 34 pazienti positivi in più.

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Il bollettino medico dello Spallanzani 

L'ospedale Spallanzani di Roma, nel consueto punto stampa sanitario, ha sottolineato come nell'istituto siano in cura 88 pazienti, di cui 73 positivi, inclusi i 13 pazienti che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro Il quadro clinico è stabile o in miglioramento. 

I pazienti in osservazione sono invece 15. "I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 295. - spiegano i medici dello Spallanzani - I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso la struttura militare della Cecchignola sono 17 a questa mattina. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici".

Il bolletino medico dell'11 marzo chiude poi con una nota di colore dello Spallazani: "Si desidera segnalare la collaborazione fruttuosa tra il nostro Istituto, la Rete Regionale delle Malattie Infettive, l'ARES 118, la Sanità Militare ed il coordinamento regionale delle Unità di Terapie Intensive volta a identificare la corretta allocazione dei pazienti in isolamento a domicilio, in regime di ricovero ordinario o in terapia intensiva a seconda della gravità clinica"

A Roma in ospedali più posti terapia intensiva e reparti 'ad hoc'

E se il quadro, seppur in aumento, ancora non raccontato di una crisi del sistema sanitario, nella task force regionale si sono però definiti gli ampliamenti negli ospedali romani si preparano a rispondere all'emergenza Covid-19.

Al Policlinico Gemelli, come già annunciato, da lunedì saranno pronti 21 posti di terapia intensiva e 28 posti di ricovero per la nuova struttura 'Covid-19 Hospital 2' alla Columbus. All'Ifo-Regina Elena c'è la disponibilità di ricoveri oncologici per la rete regionale e la disponibilità della presa in carico di un paziente dalla Lombardia.

Al Policlinico Tor Vergata da giovedì ci saranno 8 posti letto in più dedicati ai casi Covid-19. Venerdì al San Camillo apre il reparto di sorveglianza ad hoc. Lo rende noto l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio sui social.

Tifosi e studenti raccolgono fondi per strutture sanitarie

E ancora, all'Azienda ospedaliera Sant'Andrea saranno attivati 10 posti di malattie infettive e il 13 marzo saranno attivati 10 posti di pneumologia. Il Policlinico Campus Biomedico ha attivato il laboratorio e sono stati fatti i primi 100 tamponi fatti. Inoltre sta mettendo a disposizione 2000 camici impermeabili per la rete regionale.

Dalla serata del 10 marzo, invece, all'Inmi Spallanzani sono stati attivati altri 5 posti di terapia intensiva e 14 pazienti saranno trasferiti alla Cecchignola.  

Coronavirus, cosa si può fare e cosa non si può fare

Allo Spallanzani analisi su due decessi

Oggi sono attesi invece i risultati delle verifiche autoptiche per stabilire reali nessi con covid19 per la morte di due persone. Si tratta dei casi relativi a due pazienti, un uomo di 81 anni e una donna di 82. Il primo era un cittadino del Molise, trasferito dalla RSA San Raffaele di Cassino, la seconda era una paziente trasferita dall'Ospedale di Formia e residente a Formia. Su entrambe la direzione sanitaria ha disposto l'accertamento diagnostico per stabilire le cause di morte.

"Questo riscontro sarà importante per determinare realmente se la causa del decesso sia attribuibile al covid19 oppure alle altre patologie di cui erano affetti i due pazienti", ha sottolineato l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato.

Positivo il sindaco di Santa Marinella

Dopo Nicola Zingaretti anche un altro politico del Lazio è risultato positivo al coronavirus. Si tratta di Pietro Tidei, sindaco di Santa Marinella, che ha annunciato il tutto sui social: "Domenica ho registrato un'alterazione della temperatura corporea. In base alle procedure vigenti, ho subito provveduto a contattare le autorità sanitarie e sono stato sottoposto al tampone per accertare la presenza o meno del coronavirus. Ora mi è stato comunicato che il tampone ha dato esito positivo e i sanitari hanno ritenuto che non c’è per ora alcuna necessità di ricovero".

La Regione Lazio firma nuova ordinanza: chiusi centri benessere e tatuaggi

Nel frattempo, anche per limitare gli spostamenti e quindi i nuovi contagi, la Regione Lazio ha firmato l'ordinanza con la quale vengono disposte ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

"Con l'ordinanza viene estesa la misura della chiusura anche ai centri estetici, centri tatuaggi e alle strutture termali. Fino al 3 aprile 2020 – comunicano in una nota congiunta l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ed il vicepresidente Daniele Leodori – è disposta, con riferimento ai centri di riabilitazione per soggetti disabili, la facoltà di differimento delle terapie su richiesta dell’interessato o del tutore senza che ciò comporti la decadenza dal diritto alla prestazione. Inoltre il differimento del 9 marzo 2020 al 30 giugno 2020 per il rilascio del certificato di esenzione per reddito E02 viene esteso anche per i codici E01, E03, E04 e si applica anche all'esenzione per patologia. Infine, gli esercizi che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande e sono tenuti all'utilizzo obbligatorio di mascherine e guanti".

"Pronti a portare spesa e farmaci a domicilio agli anziani"

La Croce Rossa di Roma è pronta a portare spesa e farmaci a domicilio agli anziani soli o alle persone fragili. "Tu stai a casa - scrive sui social la CRI - la spesa e i farmaci te li portiamo noi. Il tempo della gentilezza è ora. Basta chiamare il numero verde della Croce Rossa 800.065510".

 "Faremo l'impossibile per aiutare le persone più fragili in questo periodo. Tra le tante attività e operazioni in cui siamo impegnati i Volontari sono pronti per portare spesa e farmaci a domicilio.L'importante è, però, che tutti a Roma capiscano in queste ore che bisogna seguire le regole e stare il più possibile a casa. E' anche questo un modo per proteggere sé stessi e aiutare i nostri anziani", dice Debora Diodati Presidente della Croce Rossa di Roma.

Aggiornato alle 18:25 dell'11 marzo
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