Venerdì, 30 Luglio 2021
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Coronavirus Roma, 7 morti in tre giorni: tragico bilancio nella Rsa di Rocca di Papa

Sul caso l'associazione Codici ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri

Sette morti in tre giorni nella Rsa di Rocca di Papa, 15 in totale nelle residenze sanitarie assistenziali che cadono nel territorio della Asl Roma 6. E' il tragico bilancio che arriva dai Castelli Romani, in piena emergenza coronavirus, e che punta ancora i fari sulla clinica San Raffaele. 

La conta dei morti, da martedì, è stata severa. In quella giornata, secondo i dati Asl, dei nove anziani morti ai Castelli, 3 erano ricoverati a Rocca di Papa. Numeri che hanno costretto la Regione ad ampliare il cordone sanitario intorno alla struttura già iniziato lo scorso il 14 aprile quando è stata firmata una ordinanza che ha imposto alcune misure di contenimento nei pressi della San Raffaele.

Le vittime, purtroppo, sono continuate anche nei giorni a seguire. Mercoledì a perdere la vita è stato un uomo di 87 anni. Mentre nelle ultime 24 ore, invece, sono morti un uomo 82 anni e due donne, una di 89 e una di 92 anni.

Un caso, quello della Rsa dei Castelli Romani, che RomaToday ha approfondito dando voce ai parenti dei pazienti ricoverati e alla vicesindaca Veronica Cimino.

Due giorni dopo l'inizio delle misure di contenimento, la Regione (il 16 aprile ndr) ha prima chiesto e ottenuto la sostituzione del direttore sanitario della Rsa di Rocca di Papa perché privo di titoli, poi il 23 aprile ha diffidato ufficialmente la San Raffaele.

Da quel giorno in poi oltre 90 pazienti sono stati trasferiti. Attualemente, secondo i dati, del comune di Rocca di Papa sono 7 i pazienti positivi che sono all'interno della clinica. 

Sul caso, l'associazione Codici ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri con cui si chiede di fare chiarezza su quanto sta avvenendo.

"Riteniamo necessario – afferma l'avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – accertare se nella struttura sono stati rispettati i protocolli e le convenzioni per la cura delle infezioni da virus Covid-19, se la Rsa era dotata di un efficace ed efficiente sistema di Risk Management, se la figura del Risk Manager è stata affidata a professionisti che non potevano entrare in conflitto con incarichi già rivestiti nell'ambito della struttura o del gruppo di appartenenza, se i competenti Servizi Asl hanno ricevuto il Piano per la Gestione del Rischio Clinico da parte della struttura, se la Documentazione Valutazione Rischi è stata aggiornata nella parte che riguarda il rischio biologico ed infine quali provvedimenti consequenziali hanno adottato Rspp, Rla e Medico Competente".

"Abbiamo chiesto inoltre alla Procura di acquisire le cartelle cliniche delle persone decedute per accertare le patologie di cui erano affette e le cure apprestate per il Covid-19. Bisogna fare luce su quanto accaduto ed invitiamo i familiari degli anziani ospiti della Rsa a contattarci, siamo pronti a fornire il nostro supporto legale affinché venga fatta chiarezza".

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