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Coronavirus a Roma e nel Lazio, il bollettino dei nuovi contagi: i dati del 30 marzo

Diminuiscono i decessi e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i ricoveri

Quasi 200 nuovi casi di Coronavirus in più rispetto alle 24 ore precedenti, con 23 positivi in meno a Roma città. Sono 1593 i casi di Covid19 registrati nel Lazio alla giornata di oggi, martedì 30 marzo 2021. Come comunicato dal consueto bollettino delle Aziende Sanitari Territoriali, nel complesso sono 856 i nuovi casi di SarsCov2 nella Capitale, 426 nei Comuni della provincia romana e 311 nel resto del territorio regionale. 

"Su oltre 14mila tamponi nel Lazio (+4609) e oltre 23mila antigenici per un totale di oltre 37mila test, si registrano 1593 casi positivi (+ 190), 32 i decessi (- 13) e +1696 guariti - il commento dell'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato -. Diminuiscono i decessi e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 800. Dalla mezzanotte di domani aperte le prenotazioni per gli anni 67-66 (i nati nel 1955 e 1954). Bisogna mantenera alta l'attenzione". 


Coronavirus: il bollettino del 30 marzo 2021

Nel complesso, alla giornata del 30 marzo sono 51098 gli attuali casi positivi Coronavirus nella regione Lazio. Di cui 47690 sono in isolamento domiciliare, 3029 sono ricoverati non in terapia intensiva, 379 sono ricoverati in terapia intensiva. 6606 sono i pazienti deceduti e 225943 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 283647 casi. 
 

Coronavirus 30.03.2021-2

Coronavirus a Roma: i dati del 30 marzo 2021

Nella Asl Roma 1 sono 424 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano cinque decessi con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 285 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 147 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso con patologie. 

Nuovi contagi nei Comuni della provincia di Roma

Nella Asl Roma 4 sono 81 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl Roma 5 sono 162 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 183 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano sei decessi con patologie. 

Covid19 nel resto del Lazio 

Nelle province si registrano 311 casi e sono tredici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 87 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 71, 83, 88 e 91 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 124 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano cinque decessi di 50, 68, 71, 82 e 87 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 66 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl di Rieti si registrano 34 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 69, 84, 86 e 91 anni con patologie. 
 

Il bollettino dello Spallanzani del 30 marzo marzo 2021

All’Istituto Spallanzani di Roma sono ricoverati "210 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2". Lo sottolinea il bollettino numero 425 dello Spallanzani. "Sono 37 i pazienti ricoverati in terapia intensiva - proseguono i medici - mentre i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono, a questa mattina, 2262".

Prenotazioni su piattaforma digitale 

In tema di vaccini si è tenuto lunedì un incontro "in Regione con Federfarma e l’Associazione delle Farmacie comunali è stato molto positivo. Siamo pronti, i cittadini potranno a breve prenotarsi sulla piattaforma regionale scegliendo la farmacia territorialmente più vicina con il loro codice fiscale e secondo le classi di età - le parole di Alessio D'Amato -. Si potranno fare almeno 20 vaccini al giorno in ciascuna delle mille farmacie aderenti come obiettivo iniziale, questo significa un potenziale di 20 mila vaccini al giorno complessivi. La distribuzione avverrà seguendo le modalità di distribuzione dei farmaci alle farmacie già presenti. Si tratta di un tassello molto importante nella campagna vaccinale, auspichiamo di poter iniziare le prenotazioni a metà del mese di aprile, se saranno garantite le dosi necessarie”.

Vaccinato il premier Draghi 

Stamani il Premier Draghi e la sua consorte hanno ricevuto il vaccino Astrazeneca attraverso la prenotazione online e secondo le modalità delle Regione Lazio - ha comunicato l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato - . Siamo stati onorati della sua presenza e tutto si è svolto regolarmente e con discrezione. E’ stato in fila come gli altri utenti e le operazioni si sono svolte nei tempi previsti e successivamente ha atteso tranquillamente il quarto d’ora di controllo. Al termine gli è stato consegnato a lui e sua moglie, come avviene per tutti, il promemoria della vaccinazione effettuata”.

Copertura del vaccino

Sulla durata della protezione conferita dal vaccino anti-Covid, "oggi nessuno ha la verità in tasca" e "io ho sempre paura delle asserzioni: noi immaginiamo 9-12 mesi, va però verificato. Ma non è un dramma, non è una cosa che ci deve preoccupare, perché noi questo virus siamo in grado di abbatterlo". Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma, a 'Non Stop News' su Rtl 102.5. 

"Gli anticorpi in grado di proteggerci durano al'incirca 6 mesi, noi immaginiamo, ma è un dato dovrà poi essere verificato - ha spiegato - Nelle pubblicazioni scientifiche" si osservano "protezioni che vanno dai 9 ai 12 mesi in doppia dose. Alcuni stanno pensando alla monodose che dura 6 mesi per andare avanti, perché abbiamo bisogno di più dosi. Noi probabilmente lo verificheremo a vaccinazione completata".

Apertura cinema e teatri

"Dobbiamo evitare che", dopo Pasqua, sul fronte riaperture "ci sia un liberi tutti che ci faccia tornare indietro. Dobbiamo fare un'estate serena". Ciò premesso Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma, ritiene utile anche "premiare i cittadini per i loro sacrifici". Per questo "penso che dovremmo ritornare a respirare la cultura, il cinema, il teatro - ha sottolineato a 'Non Stop News' su Rtl 102.5 - I cinema io li riaprirei nelle condizioni nelle quali si sono tenute aperte le chiese, per esempio, con sicurezza, prenotazioni, distanziamenti. Meglio fare 1.000 repliche anziché 20 e consentire a tutti di poter accedere". 

"Se Draghi ci dice che entro luglio arriveranno milioni di dosi" di vaccino anti-Covid "e ci sarà l'immunità di gregge, è una bella notizia - ha osservato il medico - Aspettiamo e vediamo se sarà così. Le strade sono tre: i vaccini, le terapie innovative a partire dagli anticorpi monoclonali che ci faranno fare tanta strada e, terzo, la nostra capacità di superare questa fase di depressione. Abbiamo bisogno di metterci tanta forza, tanto coraggio nell'applicare con determinazione le regole".
 

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