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Foto Facebook Salute Lazio

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Il Coronavirus non ferma la movida: controlli in pub e ristoranti, dieci denunciati

Le verifiche della Polizia Locale hanno riguardato anche locali e discoteche

Il Coronavirus non ferma la movida capitolina. Nonostante quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono diversi i locali, tra pub , discoteche e attività di ristorazione , che non hanno rispettato le norme a tutela della sicurezza pubblica. Nell'ambito dei controlli svolti dalla Polizia Locale di Roma Capitale, dieci i gestori che sono stati denunciati per inottemperanza alla chiusura, oppure nel caso di ristoranti e bar, per il mancato rispetto dell'obbligo di distanza interpersonale di un metro tra i clienti. 

Gli agenti del I Gruppo “ex Trevi “ e del Gssu, durante le verifiche, hanno scovato alcuni locali, siti nelle principali piazze e vie tipiche della movida nel Centro Storico capitolino, pieni di gente nonostante dovessero essere chiusi, oppure con giovani che consumavano pasti e bevande gomito a gomito. Nei confronti dei responsabili , oltre alla denuncia, verrà inoltrata comunicazione al Prefetto per gli ulteriori provvedimenti. 

 "È fondamentale che tutti i cittadini si attengano rigorosamente alle prescrizioni stabilite dalle autorità. Ogni singolo gesto può rivelarsi decisivo. È necessario che tutti compiano uno sforzo per tutelare la nostra comunità. Occorrono responsabilità e rispetto delle regole, nessuno può e deve pensare di essere esentato", sottolinea la Sindaca Virginia Raggi.

"Invitiamo tutti i cittadini e in modo particolare i giovani, ad attenersi al rispetto delle regole, perché nessuno è immune dal contagio. Sono necessari senso di responsabilità e collaborazione. Non c'è spazio per egoismi, personalismi e pressapochismi, Continueremo a vigilare, non curanti dei rischi reali anche per noi operatori di polizia, affinché il contagio possa essere contenuto e le cure sanitarie garantite a tutti coloro che ne hanno bisogno, ma serve senso civico" -  dichiara il Comandate,  Antonio Di Maggio.

Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, per vigilare sul rispetto di norme atte a garantire la salute pubblica. 

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