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Coronavirus, Mattia contagiato a 29 anni è guarito: "Ho vinto il mostro. Grazie a medici e infermieri"

Mattia ha anche voluto salutare Carlo, il suo compagno di stanza 87enne: "Il secondo tampone è risultato positivo per lui ma verrà dimesso perché vuole tornare insieme alla moglie, positiva anche lei, in casa di riposo"

"Ho vinto contro il mostro". Mattia, il 29enne contagiato dal coronavirus e che ha raccontato la sua malattia a RomaToday, è uscito dal tunnel. Al nostro quotidiano ha voluto condividere la gioia di una dimissione che aspettava da tempo: "Finalmente il secondo tampone è negativo, 2 a 1 per me".

"Ringrazio tutti i medici e infermieri che mi hanno trattato come un figlio in tutto questo mio percorso. Finalmente posso ricominciare io a chiedere 'come stai?', una domanda così semplice che però ora mi fa sentire più vivo. Non vedo l'ora di stare rinchiuso in casa con la mia famiglia e 'godermi' questa quarantena", dice con la consueta ironia che lo contraddistingue. 

La video intevista a Mattia

Poi c'è spazio anche per l'affetto: "Carletto, il mio compagno di stanza di 87 anni, l'hanno dimesso dimesso. Purtroppo per lui il secondo tampone è risultato positivo ma verrà dimesso perché vuole tornare insieme alla moglie positiva anche lei in casa di riposo. Mi ha detto che la ama da 58 anni e che vuole tornare a pregare e dormire con lei".

A lui ha voluto dedicare anche un post su Facebook: "Non mangiava tanto e andava a buttare la minestra in bagno per non aver problemi con i dottori. Guardavamo i film del grande Alberto Sordi e mi parlava sempre di Carlo Verdone. Mi ricorderò per sempre i suoi occhi, erano in piena come un fiume e traspiravano ricordi e tante parole".

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