menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il parco urbano di Aguzzano: Foto d'archivio

Il parco urbano di Aguzzano: Foto d'archivio

Parchi e riserve, ecco le regole anticontagio: visite guidate solo con le mascherine

Rilevazione delle temperatura corporea ed obbligo della mascherina. Roma Natura annuncia un protocollo anticontagio. Gubbiotti: “Riapriamo all’insegna della sicurezza”

Il lockdown è terminato. Con la fase 2 hanno riaperto, oltre ad alcuni parchi cittadini, anche le aree verdi gestite da RomaNatura. L’ente regionale si prende cura di 9 riserve naturali, la  riserva marina protetta Secche di Tor Paterno, del parco urbano di Aguzzano e di quello del Pineto, ed anche di quattro monumenti naturali. Un patrimonio enorme da preservare tenendo in dovuta considerazione anche la salute di chi lo frequenta.

La fase 2 nelle riserve

“Siamo finalmente tornati a poter riaprire seppur con tutte le dovute accortezze” ha annunciato Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura e coordinatore di Federparchi Lazio. Anche se le limitazioni introdotte per contenere il contagio del nuovo Coronavirus dal 4 maggio sono state ridotte, rimane l’esigenza di garantire il rispetto dei vincoli tutt’ora esistenti. Soprattutto per le visite guidate che, inevitabilmente, si rivolgono a gruppi di persone.

Mascherina, guanti e gel

L’ente parco, in accordo con Federparchi ed il Campus Bio-Medico di Trigoria, ha stilato un protocollo anticontagio. Chi volesse partecipare alle visite guidate, dovrà obbligatoriamente dotarsi di una mascherina. L’ente parco invece “raccomanda  ai partecipanti – si legge nel protocollo - di dotarsi di gel igienizzante e guanti monouso; in ogni caso il personale dell’Ente gestore metterà a disposizione gel e guanti a coloro che per varie ragioni ne saranno sprovvisti”. 

Il controllo della temperatura

E’ fatto divieto assoluto di unirsi alle visite guidate per coloro che hanno la febbre. Al riguardo il protocollo anticontagio prevede che la temperatura sarà rilevata al momento dell’ingresso ed all’uscita dai Centri Visita e delle varie strutture d' accoglienza presenti nelle aree protette. Il controllo avverrà ricorrendo ai termo scanner oppure ai termometri a raggi infrarossi di cui è in dotazione il personale dell'ente. Di conseguenza coloro che risulteranno avere una temperature corporea superiore ai 37,5 gradi non potranno partecipare alla visita guidata.

Benessere individuale e salvaguardia dell'ambiente

“Oggi i Parchi hanno di fronte oltre alla conservazione e la salvaguardia della biodiversità anche altre sfide come il contribuire ad un rilancio dell’economia e dell’occupazione e rappresentano un fattore di straordinaria ricchezza e una risorsa essenziale per il benessere di tutti” ha commentato il presidente Gubbiotti prima di rivolgere un appello ai visitatori. “Raccomandiamo la massima attenzione a non abbandonare i dispositivi di protezione come mascherine e guanti, che invece vanno sempre conferiti nella raccolta rifiuti”. Se il ricorso ai dispositivi è obbligatorio solo per chi partecipa alle visite guidate, l’invito invece è rivolto a tutti. Il benessere individuale e quello dell’ambiente, infatti, viaggiano di pari passo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento