Coronavirus, dalla moda femminile alle mascherine anti virus: “Sono lavabili. Ne realizziamo mille al giorno”

Dress Code, azienda specializzata nell’abbigliamento donna, da una decina di giorni ha riorganizzato la produzione. “Siamo sommersi dalle richieste, ormai non ci arrivano solo dalla Capitale”

Dalla moda femminile alle mascherine riutilizzabili. Dress Code, azienda tessile dei fratelli Vernaglia, ha fatto di necessità virtù. Per fronteggiare la crisi causata dall'emergenza nuovo Coronavirus e per evitare di mandare in cassa integrazione i propri lavoratori, l’azienda ha deciso di riconvertire la produzione.

Il nuovo prodotto

Niente più abiti femminili. Nel laboratorio di Collefiorito di Guidonia, da una decina di giorni, si producono dispositivi di protezione individuale. “Nel settore della moda è tutto fermo ed i centocinquanta punti vendita che solitamente rifornivamo dei nostri prodotti sono chiusi. Però abbiamo capito che, nel territorio, c’è una grande esigenza di mascherine- ha riconosciuto Amedeo Vernaglia - Di conseguenza ci siamo organizzati”.

Le mascherine riutilizzabili

I cinque operatori che lavorano nel laboratorio, sono ora impegnati nel confezionare un prodotto particolarmente richiesto. “Abbiamo disegnato un prototipo e ci siamo messi subito a realizzarlo. La nostra mascherina è riutilizzabile, lavabile, ed è fatta di tessuto misto traspirante all’esterno,  mentre internamente è rivestita di tessuto non tessuto di 70 grammi idrorepellente E’ lo stesso materiale con cui sono realizzate le chirurgiche. La nostra grammature, più pesante, più spessa -ha rimarcato Vernaglia - rende la mascherina idrorepellente”. Il vantaggio è che quindi non ha una durata limitata nel tempo.

Dispositivi non ospedalieri

C'è una precisazione che è doveroso sottolineare. “Non abbiamo la marcatura CE e non sono questi dispositivi, è bene ribadirlo, destinate ad un uso ospedaliero. Altrimenti dovrebbero avere anche la certificazione dell’Istituto Superiore della Sanità. Ma il decreto legge consente in deroga di realizzare delle mascherine ed è quello che stiamo facendo noi, puntando al target del cittadino che esce per andare a fare la spesa”. Una scelta che si è rivelata vincente visto il numero di richieste che la Dress Code sta ricevendo.

La grande richiesta

“Siamo una piccola realtà, abbiamo solo un paio di persone che lavorano in amministrazione. Ma stiamo fronteggiando tantissime richieste perché abbiamo deciso di offrire la possibilità di acquistare anche una sola mascherina. Le si possono ottenere scrivendo alla nostra email mascherine_protettive@imdressing.com”. Non ci sono altri modi per ottenerle se non ricorrendo ad una spedizione privata. “Ne stiamo consegnando quasi settecento al giorno, ormai anche fuori dal territorio cittadino”. Il mercato è destinato a crescere. Forse, in questo periodo, è uno dei pochi che sta continuando a farlo.

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