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Coronavirus, parla Magi (Omceo Roma): "Medici italiani certezza ed eccellenza nazionale"

Troppo spesso bersaglio di aggressioni e violenze, i nostri professionisti sanitari hanno risposto prontamente e denza indugio all'emergenza

Antonio Magi è il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma. Ha deciso di condividere una riflessione sul ruolo dei medici italiani, prendendo spunto dall'incessante lavoro svolto in questo periodo emergenziale dettato dal Coronavirus.

Troppo spesso, infatti, i suoi colleghi sono aggrediti, insultati, vessati, ritenuti responsabili di ogni disservizio del Servizio Sanitario Nazionale. Poi, all'improvviso, chiamati a compiere missioni delicate come quella di recuperare gli italiani bloccati in Cina. Mai dare per scontati i medici, eccellenza e certezza del Paese.

 “I medici italiani - denuncia Magi - sono professionisti sanitari bersaglio di aggressioni e violenze ormai quotidiane, spesso vittime di denunce immotivate, sponsorizzate da associazioni senza scrupoli che dicono di operare in difesa dei cittadini. I medici italiani sono quelli che con turni massacranti, spesso non remunerati, lavorano negli ambulatori delle Asl, visitano le persone anche in luoghi e località disagiate, vanno a domicilio dei più fragili e non autosufficienti. Quando ci sono emergenze come terremoti, alluvioni, epidemie e pandemie sono subito pronti ad aiutare e mettersi a disposizione, memori e fedeli a quel giuramento di Ippocrate che molti addirittura ritengono inutile e vetusto. È proprio quel codice deontologico che all’articolo 8 recita che il medico in caso di urgenza, ha l’obbligo di intervenire indipendentemente dalla sua abituale attività; deve prestare soccorso e comunque attivarsi tempestivamente per assicurare idonea assistenza. All’articolo 9, invece, è scritto che in caso di calamità o emergenza il medico in ogni situazione deve porsi a disposizione dell'Autorità competente".

“Oggi che stiamo vivendo un’emergenza sanitaria globale - continua Magi - i medici hanno risposto immediatamente e senza indugio, mettendosi a disposizione delle autorità ordinistiche e del ministero della Salute. Dobbiamo ringraziare questi medici, e in particolar modo quelli che stanno rispondendo h24 al numero verde istituito del ministero della salute, il 1500, così come quei medici che hanno attivato il cordone sanitario necessario in questi casi operando in prima linea negli aeroporti e nei porti, negli ambulatori negli ospedali pronti ad affrontare l’emergenza. Come Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma voglio ringraziare in particolare modo i medici di famiglia della Fimmg e gli specialisti ambulatoriali del Sumai che entro due ore dalla comunicazione di attivazione dei protocolli del Ministero si sono messi a disposizione, pronti a fronteggiare l’emergenza; i medici del SASN, che operano sotto il coordinamento del Ministero della Salute, i medici ospedalieri dello Spallanzani e di tutte la altre strutture che come accade 365 giorni l’anno lavorano con professionalità per affrontare tutte le emergenze".

"Ringrazio infine - conclude Magi – quei medici partiti in queste ore, diretti a Wuhan, per andare a recuperare i nostri connazionali bloccati in Cina e riportarli in Italia accompagnati dal viceministro Pierpaolo Sileri, medico anche lui e iscritto all’Ordine dei Medici di Roma. Vogliamo augurare a questi colleghi l’esito positivo della missione”.

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