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Lunedì, 26 Settembre 2022
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Coronavirus, nel Lazio sale incidenza e indice Rt. L'Iss: "Serve aumento vaccinale"

L'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato: "Confermiamo che grazie alla vaccinazione, pur in presenza di un aumento dei valori di incidenza, non assistiamo a criticità sulla rete ospedaliera"

Sale l'indice Rt nel Lazio, così come aumenta l'incidenza tra i contagi. Numero che fino a poco tempo fa sarebbero costati la zona gialla a Roma e al resto della regione, invece con il cambio dei parametri che tiene in considerazione la situazione ospedaliera, la regione resta in zona bianca seppur, come sottolineato nel report dell'Iss pubblicato oggi, il Lazio (così come altre 20 regioni d'Italia) passa da rischio basso a moderato. 

Cresce indice Rt nel Lazio 

L'indice Rt nel Lazio "è in aumento: valore 2". Ad annunciarlo era stato già ieri l'assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

"L'incidenza - ha poi spiegato D'Amato - è in aumento a 69,96 casi per 100mila abitanti. I tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva sono stabili, lontani dalle soglie di rischio. Visti i buoni indicatori sulla capacità di tracciamento, ci aspettiamo dalla prossima settimana una riduzione del coefficiente Rt. Confermiamo che grazie alla vaccinazione, pur in presenza di un aumento dei valori di incidenza, non assistiamo a criticità sulla rete ospedaliera. Resta - conclude - assolutamente prioritario vaccinarsi e completare il percorso di vaccinazione".

La situazione negli ospedali

I dati diffusi dalla Regione Lazio, soprattutto per la situazione negli ospedali, trova sponda anche nel report dell'Iss. "L'attuale impatto della malattia Covid sui servizi ospedalieri presenta tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sostanzialmente stabili", emerge dal monitoraggio settimanale. "Nessuna regione/provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica". Ma salgono i ricoveri.

Secondo i dati riferiti al periodo 19-25 luglio, "il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 165 (dato del 20 luglio) a 189 (dato del 27)", si legge nel testo. "Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 3%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 1.194 a 1.611". La trasmissibilità anche sui casi ospedalizzati "è sopra la soglia epidemica".

Il report dell'Iss: "Più vaccini e variante Delta in aumento"

Fondamentale, quindi, sarà completare i cicli vaccinali. "Raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione è necessario per limitare in tempi brevi la circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggior trasmissibilità", è infatti il monito contenuto dall'Iss-ministero della Salute sull'andamento di Covid-19 in Italia. "E' necessario accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione", esortano gli esperti, così da "prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità".

Quindi un'altra conferma: "la circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi".  

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