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Coronavirus: un morto e 14 positivi in una casa di riposo di Fiano Romano

A darne notizia il sindaco del comune alle porte di Roma, Ottorino Ferilli. "Ho chiesto agli organi di competenza di fare i tamponi a operatori e personale di tutte le strutture presenti sul nostro territorio"

Un morto e 14 positivi al coronavirus in una casa di riposo a Fiano Romano, piccolo comune di circa 16mila abitanti alle porte di Roma. A darne notizia è il sindaco della cittadina Ottorino Ferilli, che su Facebook ha scritto: "Mi ha contattato la Asl: in una casa di riposo, Villa Rosa Fiorita, sono stati accertati, fino ad ora, 14 casi positivi tra gli ospiti. Le condizioni generali di queste persone sono buone. Si è registrato invece un decesso: un uomo di 87 anni. Alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che lo hanno amato e accudito possano arrivare le miei più sentite condoglianze a nome, anche, di tutta l'intera Comunità".

"Le Case di Riposo, le RSA possono essere focolai - ha scritto il sindaco - gli anziani fanno parte della fascia più a rischio; le strutture che li ospitano sono da mettere in sicurezza con interventi ad ampio raggio, più incisivi. Ho chiesto agli organi di competenza di provvedere preventivamente ad eseguire i tamponi ad operatori e personale di tutte le strutture presenti sul nostro territorio, e non solo agli ospiti. Non è una consolazione - quella che a volte leggo - che il focolaio sia circoscritto. Non è una consolazione ed è particolarmente importante che si intervenga in tempi rapidi".

"La Asl - ha spiegato ancora Ferilli - non sta facendo mancare assistenza, monitoraggio e sta organizzando tutte le attività per contenere i contagi. Presso la struttura, sono stati effettuati i tamponi diagnostici a pazienti e operatori. Nelle prossime ore mi comunicheranno il risultato degli esami effettuati in modo tale da avere un quadro completo della situazione, che puntualmente condividerò con voi". Poi, ha concluse il sindaco, "nella giornata di domani, d'intesa con l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, il dottor Giuseppe Quintavalle, la dott.ssa Ursino e il dott. Bartoletti (ASL RM4) si recheranno presso la struttura per una verifica puntuale delle condizioni di salute di tutti gli ospiti e del personale". 

Il caso dell'Rsa di Civitavecchia

Diversi i cluster legati a case di riposo da quando è scoppiata l'epidemia. Altro caso che preoccupa è quello della Rsa Madonna del Rosario di Civitavecchia. Ieri la regione Lazio ha chiesto un audit alla struttura sulle procedure messe in atto. E' il secondo provvedimento dopo l'esposto presentato in Procura dai parenti di alcune delle vittime della casa di riposo. I familiari delle vittime avrebbero costituito un comitato: vogliono la certezza che i propri cari non siano stati abbandonati.

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