rotate-mobile
Attualità Esquilino / Via Giovanni Giolitti

Coronavirus, l'appello dell'Esquilino al Prefetto: "C'è gente in strada ogni sera"

La denuncia di sette comitati del rione. In tanti non starebbero rispettando le regole: "Ci sono continui assembramenti in strada, soprattutto di stranieri che non sono informati"

Ci sono il ballatoio di via Giolitti, i portici tra via Ricasoli e via La Marmora, l'incrocio tra via Ricasoli e via Principe Amedeo, dove di continuo si forma un affollatissimo mercato abusivo. Il rione Esquilino, denunciano i suoi stessi abitanti, non starebbe rispondendo a dovere alle misure precauzionali in vigore per fermare la diffusione del Coronavirus. Non uscire di casa se non per urgenze quali lavoro e salute è il diktat. E da ieri gli esercizi di somministrazione devono restare chiusi insieme a centri estetici, centri benessere, parrucchieri (qui i dettagli). 

Ma nel rione più multietnico della città - dove solo un mese fa si parlava di psicosi dei romani nei confronti dei cinesi (il virus è partito dalla Cina) - i residenti si imbattono in queste ore in assembramenti di persone quasi ogni sera. Si tratta di stranieri per lo più, magari persone che non hanno avuto la possibilità di informarsi a dovere, che parlano a stento italiano, dipendenti da alcol e droga che ignorano i divieti e si incontrano come sempre sui marciapiedi del quartiere. 

Tutte le news sul Coronavirus

Da qui la lettera firmata da sette tra associazioni e comitati inviata al prefetto Gerarda Pantalone, al questore di Roma Carmine Esposito, alla sindaca Raggi e alla presidente del I municipio Sabrina Alfonsi. La riportiamo di seguito in versione integrale. 

"Se da una parte abbiamo, con ammirazione, osservato il grande senso di responsabilità della comunità cinese che prima di qualsiasi decreto restrittivo ha preso serissimi provvedimenti di tutela e autotutela ci troviamo in altri casi a osservare grandi assembramenti di persone di origine straniera che non rispettano le norme di sicurezza attualmente in vigore. 

Per questa ragione chiediamo che venga attuato un piano speciale per consentire a queste persone di essere informate delle disposizioni del governo e invitate a desistere dagli assembramenti cui siamo abituati ad assistere. La nostra richiesta è motivata innanzitutto per la salvaguardia della salute di tutti a partire proprio da questi ultimi di cui molti vivono in condizioni di fragilità e di igiene precaria.

La situazione richiede un intervento speciale che non si limiti ai semplici controlli di routine ma che rappresenti un vero e proprio presidio a salvaguardia della salute pubblica. Alle Forze dell’Ordine sarà opportuno affiancare il lavoro di mediatori sociali per facilitare la spiegazione delle norme da seguire.

E a proposito di Forze dell’Ordine ne ringraziamo i rappresentanti che reagiscono con grande celerità alle nostre chiamate ma, purtroppo, appena si allontanano per seguire altri servizi la situazione torna la stessa di prima. Si è maturata in queste persone che continuano ad infrangere le regole un senso di impunità assodata ma, adesso, le disposizioni della presidenza del Consiglio sono assai chiare e prevedono precise ed applicabili sanzioni penali ai contravventori, ci auguriamo così di evitare un focolaio incontrollabile di contagio che potrebbe scatenarsi in uno di questi assembramenti cui assistiamo quotidianamente in vari luoghi del Rione.

Il grande sacrificio che viene richiesto alla popolazione a discapito della propria libertà personale e dei propri interessi finanziari non deve essere vanificato permettendo a persone, non informate o volutamente interessate a traffici illeciti, di riunirsi in gruppi numerosi senza nessuna distanza di sicurezza. Questo avviene sia all'aperto che in vari esercizi commerciali soprattutto di vendita alimentare.

Chiediamo quindi che venga istituita immediatamente una task-force che ponga rimedio a questo stato di cose usando i dispositivi di legge cui chiarissimamente fa riferimento DPCM del 9 marzo 2020.
i cittadini sono pronti a collaborare con le forze di polizia per dare indicazioni precise qualora ciò fosse necessario.

Al momento i luoghi più sensibili sono:
Il ballatoio di Via Giolitti
I portici tra via Ricasoli e Via La Marmora
La via Ricasoli e l’angolo che compone con Via Principe Amedeo dove di continuo si forma un affollatissimo mercato abusivo.
Diversi tratti del percorso esterno del Giardino dove spesso stazionano persone con dipendenza da alcool.
Non è casuale l’indicazione "al momento" perché ogni volta che c’è un’azione di polizia queste persone si allontanano e si riaggregano in luoghi contigui.
Certi di una adeguata risposta a questo ulteriore pericolo per la salute pubblica porgiamo i nostri saluti.

I comitati
Abitanti di Via Giolitti
Arco di Gallieno
Comitato Piazza vittorio Partecipata
Esquilino in comune
Esquilino Vivo
Il Cielo sopra Esquilino
Piazza Vittorio APS

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, l'appello dell'Esquilino al Prefetto: "C'è gente in strada ogni sera"

RomaToday è in caricamento