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Coronavirus, lo sciopero simbolico di Usb: in Ama lavoratori fermi per un minuto

Uno stop lampo indetto dall'Unione sindacale di base per chiedere ancora una volta la ferrea applicazione delle misure di sicurezza anti contagio

Immagine d'archivio

Si fermano gli operatori Ama, ma solo per un minuto. Un gesto simbolico, uno sciopero lampo indetto da Usb, unione sindacale di base, ancora una volta per chiedere la ferrea applicazione delle misure di sicurezza anti coronavirus. In azienda sono stati accertati già tre casi di contagioSanificazioni di mezzi e locali, distanziamento durante le operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e specifici protocolli di protezione quando si maneggia l'immondizia sono le richieste avanzate dai sindacati, da giorni, ai vertici aziendali. 

"I lavoratori hanno paura, lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha detto che i rifiuti sono materiale che può veicolare il virus, e non è chiaro esattamente il tempo di sopravvivenza" spiega Giovanni Belluomo, rappresentante Rsu - Usb. La raccolta differenziata è stata sospesa per coloro che si trovano in isolamento domiciliare. Ma per il sindacato non è sufficiente. E ancora non sarebbero sufficienti le operazioni di pulizia degli strumenti di lavoro. "I camion andrebbero sanificati ogni fine turno". 

"Anche l'Iss parla di attenzione necessaria nella gestione dei rifiuti. Non è stimato il tempo di vita del virus. Gli operatori del settore dell’igiene ambientale sono ogni giorno per servizio pubblico esposti al pericolo di contagio" dichiarano i rappresentanti del circolo Pd Ama. "Già più di un caso nell’azienda Ama è stato riscontrato, operai, autisti, seppellitori, la sezione del decoro urbano, i giardinieri e il servizio di pulizia interno. Chiediamo che ci si renda conto del complicato momento che affronta chi è in strada e si acceleri la salvaguardia del lavoratore".
 

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