Coronavirus, Marcellina ha paura: dopo la chiusura della materna, si teme un focolaio nel paese

I casi fra alunni e docenti riscontrati in un istituto comprensivo del Comune della provincia nord est della Capitale

Immagine di repertorio

Sono preoccupati i genitori degli alunni dell'Istituto Comprensivo di Marcellina, dove dallo scorso 29 ottobre si sono registrati alcuni casi di docenti e scolari positivi al Coronavirus. Una piccola realtà quella del Comune della provincia nord est della Capitale, poco più di 7mila abitanti, dove le voci e le preoccupazioni viaggiano veloci e dove, come nel resto del Paese e del mondo, la paura per le conseguenze del Covid19 e lo scoppio di possibili focolai la fa da padrone.

A creare allarmismi su possibili cluster una comunicazione non sempre puntuale, con circolari ed ordinanze della scuola e dell'amministrazione che hanno alimentato voci, paure ed indiscrezioni. A cercare di porre un freno alle voci che si rincorrono dallo scorso giovedì il Sindaco, Alessandro Lundini che con una lunga comunicazione prova a rassicurare gli abitanti:   "Dallo screening, a seguito di decine di tamponi effettuati, pur essendo emersi alcuni casi presumibilmente positivi, le autorità sanitarie competenti hanno riferito che si tratta di casi endemici dovuti anche e soprattutto alla diffusione generale del contagio, escludendo ipotesi di focolaio". 

Fra le prime voci che hanno cominciato a circolare incontrollate nel paese che dista 40 chilometri dalla Capitale e le rassicurazioni comunicate dal Primo Cittadino, alcune certezze: la messa in quarantena di alcune sezioni dell'Istituto Comprensivo, la sanificazione delle classi e la sospensione temporanea dell'attività didattica in attesa dell'esito di tutti i tamponi programmati con la Asl Roma 5. Nel calderone anche una giornata, quella del 3 novembre, dove si è registrata l'assenza in massa di 25 docenti, che ha soffiato ulteriormente sul fuoco delle preoccupazioni non solo dei genitori che frequentano la scuola ma di tutti gli abitanti di Marcellina. 

Una situazione complessa quella dell'Istituto Comprensivo di Marcellina, venuta alla luce dopo che alcuni docenti hanno riferito ai genitori della presenza di alcuni casi positivi al Coronavirus. Da qui una prima circolare, datata 29 ottobre, nella quale la dirigente scolastica, Angela Bianchi comunica "la sospensione, in via precauzionale, delle attività didattiche per gli alunni della scuola dell’Infanzia sezione G in via dei Mandorli".

"In attesa di disposizioni specifiche da parte della Asl competente su sospetti casi di positività Covid-19 fino a questo momento non pervenute - si legge nella comunicazione resa pubblica sul portale internet dell'istituto - sebbene sollecitate, ritengo opportuno, alla luce anche di precedenti situazioni e indicazioni della Asl, di sospendere, in via precauzionale, le attività didattiche per gli alunni della scuola dell’Infanzia sezione G in via dei Mandorli per la giornata di venerdì 30 ottobre 2020".

Il 31 ottobre una nuova circolare nella quale la dirigente scolastica informa che "la sezione G INFANZIA  è posta in quarantena dal 28/10/2020 al 7/11/2020  incluso, per avvenuto contatto con caso COVID-19 confermato". 

Domenica 1 novembre una nuova circolare da parte della preside nella quale si comunica la "sospensione delle attività didattiche per sanificazione precauzionale" per lunedì 2 novembre. Chiusura comunicata anche dall'ammistrazione comunale tramite ordinanza sindacale nei "tre plessi scolastici a causa di casi positivi al Covid-19". 

Una situazione in continuo mutamento. Lunedì 2 novembre una nuova comunicazione ai genitori relativa alle disposizioni della Asl Roma 5 con oggetto una "notifica quarantena". In particolare viene comunicato che la III B, la I B, la II A, e la V A sono poste in quarantena dal 21 ottobre 2020 al 30 ottobre 2020 incluso "per avvenuto contatto con caso COVID-19 confermato". Quattro classi a cui se ne aggiunge una quinta, la II B "posta in quarantena dal 23/10/2020 al 02/11/2020  incluso, per avvenuto contatto con caso COVID-19 confermato". 

Martedì 3 novembre un nuovo colpo di scena, con la preside a rendere noto che "a causa dell’assenza di n. 25 docenti comunicate a questo Ufficio in data odierna non si assicura il regolare svolgimento delle attività didattiche della Scuola Primaria".

Giorni di preoccupazione per i genitori, i docenti, i dirigenti, i cittadini e gli amministratori che hanno poi trovato la lunga spiegazione del Sindaco di Marcellina Alessandro Lundini che tramite il sito internet dell'amministrazione del Comune della provincia nord est della Capitale spiega:

"L’Amministrazione comunale è venuta a conoscenza solamente nella mattinata di oggi, contestualmente all’apertura del plesso scolastico in Via Regina Elena, della comunicazione da parte dell’Istituto Comprensivo di Marcellina in cui non veniva assicurato, per la data odierna, il regolare svolgimento delle attività didattiche a seguito dell’assenza improvvisa di 25 docenti".

Il sindaco poi continua: "Nel rispetto assoluto delle competenze proprie di ciascun organo, comprendiamo che in virtù dell’autonomia di gestione di cui sono dotate le istituzioni scolastiche il nostro Istituto Comprensivo non poteva fare altro che comunicare il disagio che si sarebbe verificato nella gestione dell’attività didattica odierna".

"Per quanto riguarda i casi registrati negli ultimi giorni, il Sindaco in prima persona si è messo in contatto con il personale ASL di riferimento, al fine di avere chiarimenti sull’entità dei casi di contagio riguardanti i nostri plessi scolastici, in particolare nella Scuola Primaria. Già nella tarda serata di ieri veniva riferito che lo screening programmato per oggi, e che proseguirà nei prossimi giorni, riguardante l’Istituito Comprensivo, sarebbe avvenuto in via esclusivamente precauzionale, al fine di rassicurare la popolazione scolastica. Dallo screening di oggi - scrive ancora il Sindco sul portale istituzionale del Comune di Marcellina - a seguito di decine di tamponi effettuati, pur essendo emersi alcuni casi presumibilmente positivi, le autorità sanitarie competenti hanno riferito che si tratta di casi endemici dovuti anche e soprattutto alla diffusione generale del contagio, escludendo ipotesi di focolaio. Coloro che anche in queste ore parlano di focolaio, lo fanno senza alcuna evidenza scientifica e contribuiscono a ingenerare ulteriore paura. In questi momenti sarebbe necessario senso di responsabilità nei confronti di tutta la Comunità e questo vale in primis per i rappresentanti di alcuni partiti politici che speculano sulle paure.

Anche per quanto riguarda ASL RM5, come abbiamo scritto nei giorni scorsi pubblicamente sui social, nelle ultime settimane abbiamo dovuto far fronte a ritardi nelle comunicazioni degli esiti dei tamponi e alle conseguenze che ciò comportava. Criticità, tuttavia, che abbiamo sollevato e affrontato nei dovuti tempi e nelle dovute sedi con tutti i colleghi Sindaci in una riunione avvenuta con gli organi regionali il 21 ottobre scorso, in cui sono stati riportati i gravi disagi a scapito dei cittadini. Proprio negli ultimi giorni - conclude la lunga nota di Alessandro Lundini - abbiamo appreso in un comunicato del Direttore Generale ASL RM 5 l’avvio della risoluzione di queste problematiche e delle scuse inviate ai cittadini ed alle Amministrazioni locali per i disagi provocati".

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